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Archive for maggio, 2012


Lucertola rara, avvistata sui monti

on 30 maggio 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su Lucertola rara, avvistata sui monti

La scoperta a Giulianello

Invito a leggere il seguente articolo:

R E P E RT I , mura, tesori antichi, ma Cori e soprattutto Giulianello sembrano essere molto di più.  E’ infatti qui che nei giorni scorsi… (clicca sul testo per continuare a leggere)

 

FONTE:

 

 

 

 

E’ già passato 1 mese da quel 29 aprile, giorno in cui veniva presentata ed aperta al pubblico la Sala Lettura “Gianluca Canale”. Dopo circa mezzo secolo di tentativi il sogno diventava realtà: Giulianello otteneva finalmente uno spazio culturale dove poter prendere in prestito un libro, studiare… e anche scambiare (quando possibile) quattro chiacchiere.

Meglio però tornare a parlare al presente: l’imperfetto <<nostalgico>> è stato utilizzato anche troppo per un passato ancora troppo recente.

Alcuni numeri (fonte: http://www.facebook.com/groups/433723589975578/ aggiornati al 28 maggio 2012):

  • 143 tesserati;
  • 20 giorni di apertura;
  • 310 presenze;
  • 2500 libri catalogati ( e più di 1000 ancora da catalogare);
  • 300 (circa) i caffè bevuti;
  • 1.000.000 di sorrisi spesi.

Innanzitutto, complimenti a Damiano Priori per l’accuratezza dei dati e soprattutto per la pazienza con cui ha contato i caffè e i sorrisi ( è una battutaccia lo so, ma << me pigliava così >> in questo momento). Aggiungerei però un altro dato:

  • 5 servizi offerti: 1) Sala Lettura e Sala Studio; 2) Possibilità di prendere in prestito un libro e riconsegnarlo entro 1 mese; 3) Eurodesk; 4) Banca Del Tempo; 5) Servizio Internet ( e più in generale INFORMATICO).

La sala – lettura raccoglie insieme la bontà e la voglia di fare dei tanti giovani e meno giovani che hanno a cuore il bene della comunità, che sono disponibili a spendere parte del loro tempo (consapevoli che non intascheranno nulla in cambio).

 

La Sala Lettura ora non ci sarebbe se:

  • il Consiglio Giovani, l’amministrazione e le altre realtà associazionistiche che hanno aderito non si fossero mosse per tempo.

 

La Sala Lettura ora non ci sarebbe se:

  • alcune persone non avessero deciso di dedicare parte del loro tempo a dipingere le pareti, a catalogare i libri…

 

La Sala Lettura ora non ci sarebbe se:

  • tante persone non avessero deciso di partecipare alle iniziative riguardanti la raccolta di libri, donando (chi solo 1, chi 10, chi 100) le proprie copie.

 

Per finire, come ciliegina sulla torta, riporto una breve nota storica:

l’edificio dove ora c’è la sala lettura, ha una storia alle spalle non indifferente. Nato nel 1892, è stato adibito fino al 1958 a stazione ferroviaria di Giulianello (la famosa ferrovia Velletri – Sezze – Terracina, in funzione appunto dal 1892 al 1958), dagli anni ’60 ha vissuto tentativi di recupero caduti nel vuoto (già una volta si cercò di realizzare una biblioteca, poi si tentò la carta del “Centro Culturale Multimediale”).

Ora, l’edificio ospita il centro anziani “Il Ponte” al primo piano e la sala lettura “Gianlcua Canale” al secondo.

Il 27 maggio 2012 la stazione ha compiuto 120 anni.

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Cioeta Angelo

 

CORI: NASCE LA SECONDA GIUNTA CONTI

on 25 maggio 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su CORI: NASCE LA SECONDA GIUNTA CONTI

E’ iniziata ufficialmente ieri la legislatura 2012 – 2017 della giunta targata Tommaso Conti, al secondo mandato dopo la schiacciante vittoria del centrosinistra (64,35%).

Per consultare la nuova giunta:

http://www.comune.cori.lt.it/la_giunta.html

 

Si tratta di una squadra giovane ed esperta, con persone competenti e una novità su tutte: la prima volta di Luca Zampi (eletto in quota MAG) AL Consiglio Comunale.

L’obiettivo è continuare il percorso intrapreso nel 2007 e interrotto (solo) dalla campagna elettorale.

 

Alle nomine ha fatto seguito la votazione sulla mozione riguardante la campagna l’ “L’Italia sono anch’io”, riguardante la cittadinanza ai bambini nati sul territorio italiano da genitori di immigrati (ius soli).

 

Ora tocca al Consiglio di Comunità: il 29 maggio alle ore 18:30 è convocata la prima riunione. OdG: Insediamento del Consiglio di Comunità; Esame delle condizioni di candidabilità, eleggibilità e compatibilità degli eletti; Elezioni del presidente e del Vicepresidente.

 

Intanto il blog augura BUON LAVORO ALLA NUOVA GIUNTA!

 

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Chi conosce Falcone e Borsellino? Chiedetelo in classe

on 23 maggio 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su Chi conosce Falcone e Borsellino? Chiedetelo in classe

Stamattina entrando in classe, magari in una quarta o quinta elementare, provate a chiedere: chi conosce Giovanni Falcone e Paolo Borsellino? Provate a farlo anche in prima media. Ovunque ci sarà qualche bambino, nato dieci anni dopo la strage di via Capaci (23 maggio 1992) che vi dirà di aver già sentito questi cognomi. E già avremo raggiunto un risultato perché di questi due magistrati non si è persa la memoria.

La loro storia è stata tramandata di generazione in generazione. La loro famosa fotografia scattata da Tony Gentile, la trovi in qualche atrio della scuola. Molti istituti hanno intitolato la loro sede proprio a Falcone e Borsellino. Quasi tutti i paesi d’Italia hanno una via, una piazza, un parco dedicato ai due magistrati. Ma non basta.  Di Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo, Vito Schifani, nessuno si ricorderà. Loro sono solo “la scorta”.

Oggi tutte le scuole italiane dovrebbero dedicare l’intera giornata alla memoria del magistrato, della moglie Francesca Morvillo, di Antonio, Rocco e Vito. Non solo in Sicilia. Non solo al Sud. Ma in tutt’Italia, anche in quei paesi di campagna dove parlare di mafia sembra una nota stonata. Il rischio che tra vent’anni, il 23 maggio e il 19 luglio, date che hanno segnato la storia del nostro Paese, siano solo un ricordo per chi avrà i capelli canuti esiste se la Scuola non sarà in grado di fare il suo dovere: conservare, tramandare, la Storia di uomini come Falcone e Borsellino. Nelle mie classi non manca mai la loro fotografia. Forse dovrebbe esserci, accanto a quella del Presidente della Repubblica, in ogni scuola.

Fonte:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/23/conosce-falcone-borsellino-chiedetelo-classe/238774/

ONDA “LIBERA”

on 21 maggio 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su ONDA “LIBERA”

Ieri a Cori presso il Teatro Comunale si è svolto un incontro con la fondazione anti-mafie LIBERA.

Nel corso della serata hanno parlato il Sindaco di Cori Tommaso Conti e il Presidente regionale di Libera Antonio Turri ed è stato proiettato il film I CENTO PASSI.

Un incontro organizzato all’ultimo momento, sulla spinta di quanto successo a Brindisi presso la scuola Morvillo – Falcone ( anche se, la matrice mafiosa è ancora da accertare).

Negli ultimi 3 anni LIBERA è venuta nel nostro Comune ben 3 volte:

  • nel 2010 a Cori invitata dal Consiglio Giovani;
  • nel 2011 a Giulianello invitata dal blog IL GRIDO;
  • domenica 20 maggio 2012 a Cori invitata da liberi cittadini.

Insomma, il nostro Comune pare che abbia stretto un rapporto di forte collaborazione con l’associazione fondata da Don Luigi Ciotti, una collaborazione che porterà a breve ad istituire anche un presidio anti-mafie a Cori.

3 volte – dicevo – LIBERA è venuta a Cori e Giulianello. E’ un numero abbastanza alta per poter cominciare a tirare delle somme.

I risultati non sono incoraggianti. Vero, Cori e Giulianello sono ancora al di fuori (fortunatamente) dal circuito criminale, nonostante varie famiglie abbiano messo radici nei paesi limitrofi.

Ma, qualcosa che non va c’è.

Le 3 volte di LIBERA a Cori e Giulianello hanno una caratteristica in comune: ha partecipato sempre e solo una parte politica.

Attenzione: non sto dicendo che c’è una sinistra a favore della legalità e una destra criminale o viceversa. Sto semplicemente dicendo che la lotta alla criminalità organizzata sta diventando (purtroppo) il tema di una sola parte politica.

Racconto un fatto per testimoniare quanto sto sostenendo:

  • a ottobre 2011 il blog www.ilgrido.eu (di cui faccio parte) ha invitato l’associazione di Don Luigi Ciotti a Giulianello. L’evento, dal titolo “ORA… PARLA LIBERA”, intendeva esporre la situazione in provincia di Latina. Il quadro che ci è stato esposto è stato eloquente: FONDI, NETTUNO, CISTERNA… Insomma, pare che solo noi al momento ancora ci salviamo). Fino a qui comunque tutto ok, niente di anomalo. Ciò che non mi sarei mai aspettato è avvenuto realizzando l’evento su facebook. Si sa, uno dei vantaggi del social network è che ci permette di invitare un numero elevato di persone a costo 0. Tra gli invitati, una persona ( di cui non faccio nome e cognome), una volta ricevuto e letto l’evento, mi scrive sulla bacheca invitandomi a non inviargli più <<richieste comuniste>>.

Un’affermazione grave (almeno dal mio punto di vista). Pare che LIBERA sia una organizzazione di sinistra che combatta la criminalità organizzata. Mi verrebbe (malignamente) da pensare che chi è a sinistra è sicuramente una persona perbene, che rispetta le leggi… mentre chi è di destra è un delinquente, un assassino, una persona destinata a galera sicura…

 

No, così non va bene. La lotta alla criminalità organizzata, la cultura della legalità… sono tematiche che non hanno colori politici perchè appartengono a tutti.

E appunto perchè appartengono a tutti, sarebbe giusto che, quando si organizzano eventi del genere, vengano rappresentanti di tutti i partiti e movimenti politici del territorio.

 

Non c’è bisogna chi dica quale parte politica è sempre stata assente. Le persone interessate lo sanno benissimo.

 

Facciamo finta che per 3 volte non ci si è accorti di LIBERA a Cori e Giulianello.

Vi do però alcune news da segnarsi (assolutamente) sull’agenda: prossimamente nascerà il presidio – come già detto – di LIBERA a Cori e, a fine anno, molto probabilmente un ex magistrato di caratura nazionale verrà dalle nostre parti ( invitato da IL GRIDO) a parlare di legalità…

 

Facciamo in modo di esserci.

Lunedì tutte le scuole d’Italia devono chiamarsi Morvillo Falcone

on 19 maggio 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su Lunedì tutte le scuole d’Italia devono chiamarsi Morvillo Falcone

Scrivo queste poche righe in una condizione di incredulità e con un gran dolore nel cuore. La scuola è il luogo della tutela. Il luogo a cui affidiamo tutti i giorni i nostri figli, in cui entrano i nostri studenti, il nostro luogo di lavoro. I ragazzi, i bambini, entrano lì ogni mattina fiduciosamente; nessuno pensa di non tornare indietro: non è un’idea immaginabile. Non lo era per Vito, a Rivoli, vittima dell’incuria. Non lo era certamente per Melissa, vittima della barbarie.

A scuola, nella scuola, quotidianamente, molti di noi cercano, giorno dopo giorno, di dire – con i fatti, le parole, le azioni, con l’esempio – di proporre, di concretizzare la legalità. Un lavoro silenzioso e costante, esplicito e sotterraneo: le regole, il rispetto, la partecipazione. Mario Monti ha detto l’altro giorno – durante l’incontro presso l’agenzia delle entrate – che la scuola deve insegnare quanto sia importante pagare le tasse. Quello che la scuola fa, sul fronte della legalità e della devozione ad un’idea di cittadinanza attiva, è – nel silenzio generale – molto di più.

Ciò che è accaduto a Brindisi è inconcepibile. Per questo, prima che qualsiasi suggerimento istituzionale prevalga sul sentimento che in questo momento chi vive nella scuola prova certamente, credo che occorra dare un segno. Lunedì entriamo nelle nostre scuole proponendoci di raccontare, di commentare, di analizzare l’orrore di questo avvenimento. Dovremmo entrare listati a lutto. Dovremmo trasmettere – noi che li vediamo tutti i giorni, quando si affollano all’entrata, timorosi, indolenti, silenziosi, sorridenti – il grido di orrore con cui la scuola reagisce alla propria profanazione. Noi solo sappiamo davvero. Più di qualsiasi minuto di silenzio, la forza delle nostre parole, delle nostre voci deve essere il modo per dire che, qualunque sia stata la matrice, la causa, la motivazione di un atto tanto insensato e bestiale, noi – insegnanti e studenti – non ci stiamo, né ora né mai.

Lunedì tutte le scuole d’Italia devono chiamarsi Morvillo Falcone, per Melissa che non c’è più, per Veronica e tutti gli studenti feriti, per i nostri ragazzi e per questo sventurato Paese che merita altro.

Marina Boscaino

Fonte: http://www.ilgrido.eu/index.php?set=102&blog_tool_id=&local_page=blog&left_local_page=&month=&year=&users_table=&dom_sld=ilgrido&dom_tld=eu&sito_gratis=&sito=&leggi_risposte=1430231

“IL FUTURO HA UN CUORE ANTICO”, festa della vittoria del centrosinistra

on 15 maggio 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su “IL FUTURO HA UN CUORE ANTICO”, festa della vittoria del centrosinistra

"IL FUTURO HA UN CUORE ANTICO" FESTA DELLA VITTORIA DEL centro-SINISTRA E DEL SINDACO TOMMASO CONTI

FRAMMENTI… della campagna elettorale 2012

on 10 maggio 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su FRAMMENTI… della campagna elettorale 2012

IL VENTO E’ CAMBIATO. “Il nostro vento soffia ancora”

on 8 maggio 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su IL VENTO E’ CAMBIATO. “Il nostro vento soffia ancora”

 

 

Eppure il vento soffia ancora,spruzza l’acqua alle navi sulla prorae sussurra canzoni tra le foglie,bacia i fiori, li bacia e non li coglie.

 

Eppure sfiora le campagneaccarezza sui fianchi le montagnee scompiglia le donne fra i capelli,corre a gara in volo con gli uccelli.

 

Eppure il vento soffia ancora…”

 

(P. Bertoli)

 

Cambiare non sempre significa rinnovaremodificare. Cambiare può significare anche rendersi più consapevoli, più maturi e più convinti.

Non si cambia mai in vista di un peggioramento. Di solito quando si decide di cambiare lo si fa per creare una situazione migliore.

Penso che gli uomini siano in grado di capire quel che è meglio o peggio per loro. In vista quindi di una razionale scelta tra lo star bene e lo star male, ognuno credo possa indicare la sua preferenza di rendere migliore, o quanto meno accettabile, la propria esistenza.

Sembrerebbe un discorso molto lontano dalla realtà che ha caratterizzato questi giorni, o che comunque qualifica qualunque giorno prima di un’elezione, che altro non è che una grande occasione per esprimere un voto, cioè la propria preferenza.

Il voto è un diritto e un dovere. Un diritto nell’esprimere la propria opinione politica. Un dovere civico che diventa sempre più efficace quale mezzo a disposizione del popolo per influenzare la politica (che èsopratutto popolo).

Un voto, se considerato singolarmente, a prima vista, potrebbe sembrare una semplice formalità consuetudinaria. Quante persone infatti si rifiutano di votare adducendo come giustificazione il fatto che tanto un solo voto non potrebbe cambiare le cose? Se continuassimo a guardarlo solo sotto l’aspetto di un voto (nella sua unità) questo potrebbe essere vero. Ma basta pensare all’insieme di tutte le nostre preferenze, che quell’assurda ipotesi svanisce. Perché l’insieme di tante preferenze può cambiare davvero le cose.

Una sola voce potrebbe non fare la differenza, ma un coro la garantirebbe.

Non a caso il coro, nell’antico teatro greco svolgeva la funzione più rilevante all’interno della tragedia. Al contrario del singolo attore, esso rappresentava l’intera cittadinanza, colloquiava con l’attore e rifletteva, commentava le situazioni rappresentate nella tragedia espletando in pieno la finalità catartica della tragedia stessa. Poi, a lungo andare, ha perso questa sua funzione “collettiva”, forse per l’interesse che solitamente desta in sé il personaggio, l’attore (il singolo) piuttosto che la collettività, il popolo (il coro).

Quel che si è andato perdendo, in generale, nel tempo, è la figura del popolo. Dell’unità dei singoli. Ma quel che sopratutto viene meno è proprio l’ unità dei singoli. Quando c’è coesione, c’è armonia. Tant’è che l’armonia per i greci altro non era che la combinazione ideale dei suoni, era la bellezza ideale della scultura. Insomma era tutto quello che insieme stava bene, in modo perfetto, in modo logico, quello che era considerato bello.

Ieri il popolo ha espresso la sua preferenza. Ha esercitato un diritto e un dovere civico. Ha dedicato una parte del suo tempo per cambiare un poco le cose. Con un grande risultato. Non solo una vittoria eclatante, ma indirettamente dimostrando che il vento è cambiato. Che non c’è spazio per il “nuovo”che poi nuovo non è. Non c’è spazio per qualcosa che non è bello, che non è armonico, che non è unito. L’alternativa alla scelta vincente infatti sarebbe stata proprio questa: un insieme di individui disuniti, completamente e radicalmente diversi, che nell’insieme risultavano nient’altro che un ammasso informe e caotico di difficile unione e sopratutto comprensione.

Il paese ha confermato l’amore per le cose belle, per le cose semplici. Per quelle piccole cose che, seppur piccole, sanno fare grande rumore e trascinarsi dietro un grande eco.

Il Piccolo Principe ci insegna che “non si vede bene che col cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi”.

NOI abbiamo visto col cuore e non solo con gli occhi.

Non abbiamo bisogno di parole vuote o di grandi personaggi, abbiamo bisogno di sentire vicini i nostrirappresentanti, di sentirli col cuore.

Perché per fare il sindaco, per essere il primo cittadino, per essere quello che i romani chiamavanoprimus inter pares,il primo tra un gruppo di persone, al suo stesso livello, con la stessa dignità, ci vuole per prima cosa un grande cuore. (Il nostro Sindaco lo ha ricordato più volte infatti).

I cittadini hanno riconosciuto la loro umiltà, le loro capacità, senza guardare la grandezza delle loro tasche o l’eco delle loro conoscenze.

Un voto dato a loro è un voto che abbiamo dato a tutti noi, con la consapevolezza e l’impegno che contraddistingue ormai da anni la nostra comunità.

Perché insieme si può resistere. Insieme si possono cambiare davvero le cose.

E vedere un popolo unito sotto un unico valore, un unico ideale, o un’unica fede è sempre emozionante.

Quando un popolo è unito, nessuno è solo. E nessuno lascerà solo nessuno.

Perché il vento è cambiato. Perché il nostro vento soffia ancora.

 

 

Gianmarco

 

EPILOGO

on 8 maggio 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su EPILOGO

EPILOGO

Grazie a tutti.

 

  • 77 volte grazie a coloro che mi hanno dato fiducia alle elezioni per il Consiglio di Comunità di Giulianello, nella speranza di poter contraccambiare impegnandomi al massimo per il mio e soprattutto NOSTRO) paese;
  • 4348 volte grazie a chi ha dato fiducia a “Cori e Giulianello Insieme” per Tommaso Conti Sindaco.

 

Alcuni messaggi a coloro che escono con le ossa rotte da queste elezioni:

 

Voi,

  • che avete accusato il centrosinistra di cricche, bisogna prima guardare dentro casa e solo dopo quello che c’è fuori;

 

Voi,

  • che avete accusato la giunta di centrosinistra di ADDOMESTICARE i giovani, sappiate che 1) innanzitutto i giovani non sono animali (gli esseri umani non si addomesticano, si educano); 2) abbiamo un cervello abbastanza sviluppato da essere in grado di evitare di usarci come marionette;

 

Voi,

  • che avete definito i giovani “soldatini al servizio del comandante Conti”,;
  • che avete accusato i giovani di alimentare cricche nel centrosinistra…

ma non vi vergognate a usare espressioni del genere?

 

Voi,

  • che dite di non essere razzisti, ma ogni qualvolta che parlate di sicurezza mettete in mezzo gli immigrati, sappiate che la delinquenza non conosce nazionalità;

 

Voi,

  • che per tutta la campagna elettorale avete parlato non da candidati bensì da sindaco e/o assessori – consiglieri, sappiate che la prima regola per vincere le sfide è l’umiltà;

 

Voi,

  • che ci avete portato Polverini, Sciscione, Fazzone, Zappalà… sceglieteveli meglio i grandi nomi;

 

Voi,

  • che avete detto che il paese è sporco, se veramente ci tenete a vederlo pulito, iniziate col raccogliere tutti i vostri volantini elettorali che hanno coperto il paese… ;

 

Voi,

  • che avete parlato del MAG come secessionisti, “venditori di fumo”…, sappiate che prima di dire certe cose bisogna conoscere le persone.

 

Poi,

 

  • un saluto particolare a chi già si sentiva consigliere / assessore e per tutta la campagna elettorale non ha fatto altro che dirmi “cagnolino di Conti”, “lecca-culo”, “Arlecchino”, “ignorante di politica”… e ha visto poi cascarsi il mondo addosso dopo lo scrutinio (è il caso di dire: ti è successo un ’48);

 

  • un saluto particolare a Penso Troppo e a tutti gli pseudonimi che non hanno avuto il coraggio di criticare con il loro vero nome e cognome.

 

Infine,

la cosa più importante:

  • BUON LAVORO ALLA NUOVA GIUNTA COMUNALE E A NOI DEL CONSIGLIO DI COMUNITA’!