Crea sito

Archive for agosto, 2012


Segretario,

ma non c’era altro modo per attaccare Beppe Grillo? Doveva per forza utilizzare toni come << fascisti del web >> per difendere il Partito Democratico?

Spero veramente che abbia capito l’errore metodologico del suo atteggiamento alla Festa Democratica. Perchè, se non fosse così, bèh, allora la questione sarebbe veramente grave.

In poche parole:

  • come già le ha risposto Civati, davanti alla definizione di << zombie >> sarebbe stata più opportuna una semplice risata, piuttosto che un guanto di sfida ( << Grillo venga a dircele qui, esca dalla rete! >> );

  • sempre a proposito della frase << esca dalla rete >>. Ma, il web è il mezzo che più si va diffondendo tra le masse, e sarebbe opportuno sfruttarlo appieno. Grillo le risponde sulla rete? Bene, risponda anche lei con un post su internet;

  • si rende conto che, con quell’atteggiamento aggressivo ha abbassato la qualità della riflessione politica ai livelli del populismo? Quel populismo con cui è stato bollato Di Pietro, causa prima della mancata alleanza con l’IDV alle prossime politiche ( dopo aver allontanato l’IDV, ora vuole allontanare anche i tesserati?);

  • la sinistra si è sempre distinta per un linguaggio serio, concreto… Era Berlinguer che diceva: << Io le invettive non le lancio contro nessuno, non mi piace scagliare anatemi, gli anatemi sono espressione di fanatismo e c’è troppo fanatismo nel mondo >>.

    Io capisco la sua intenzione di voler difendere il nostro partito, ma mi creda, c’era modo e modo permettere in discussione l’avversario:

    Bastava parlare della mancanza di democrazia all’interno del Movimento 5 Stelle, dove i candidati non mettono mai in discussione l’autorità di Beppe Grillo, dove al primo errore ( ma, solo se per Beppe Grillo è un errore) sei fuori, perchè così ha deciso il comico genovese, senza previa consultazione ( mentre lui, non sbaglia mai?). Ecco, il comico e gli aderenti del movimento le avrebbero risposto con i soliti ritornelli << Siete finiti! >> ecc… Si, forse le avrebbe dato anche del fallito, o amico dei piduisti ( come ha fatto in questo caso), ma non avrebbe comunque risposto alla domanda.

    La ragione sarebbe andata dalla nostra parte. Così invece, lo ha messo a suo agio. E ciò, ci ha solamente danneggiato.



Rispettosamente

Angelo Cioeta, tesserato PD 

 

DE MAGISTRIS RISPONDE AL CARDINAL SEPE

on 25 agosto 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su DE MAGISTRIS RISPONDE AL CARDINAL SEPE

“Ho letto l’omelia del Cardinale Crescenzio Sepe e rimango ferito e dispiaciuto per l’attacco politico verso l’amministrazione.

Mi aspettavo una discussione sul delicato tema, era quello il mio intento, discutere.

Mi aspettavo dal Cardinale un contributo, anche duro, che portasse un punto di vista strettamente ecclesiale, di cui tener conto nella discussione stessa e nella successiva decisione.

Ho ricevuto, invece, un’invettiva alla quale sono costretto a rispondere per “legittima difesa”, poichè non rappresenta una legittima critica pertinente ad uno o più fatti che rientrano nel dibattito democratico, bensì un affondo politico, fatto nel ricordo di una Santa a noi tutti molto cara, Santa Patrizia, fondato tra l’altro su evidenti distorsioni della realtà.

Questa amministrazione infatti, nonostante i tagli del governo, ha aumentato la spesa per le politiche sociali, verso i più deboli, gli emarginati, i senza fissa dimora, i minori.

Questa amministrazione sta affidando beni, case e terreni ai cittadini per finalità sociali, solidaristiche e di cooperazione.

Questa amministrazione sta affrontando tutte le emergenze della città di Napoli, anche quelle che non sono di sua stretta competenza, in primis quella economica e occupazionale, che genera difficoltà e tensioni sociali, tanto da esporsi in tutte le sedi istituzionali affinchè la condizione di Napoli sia considerata come prioritaria trattandosi della capitale del Sud.

C’e’ bisogno di unità e di amore, non di lacerazioni fondate sull’appartenenza.

Poi l’impegno per ridare una dignità anche abitativa ai rom come dimostra l’operazione del Parco della Marianella, per risolvere il problema dei rifiuti che infatti da un anno non affligge più la città, per la riapertura dei cantieri, per ottenere la bonifica e la riqualificazione di Bagnoli, per la ripubblicizzazione dell’acqua.

Abbiamo una visione strategica della nostra città: più lavoro, più diritti civili, più sicurezza, più libertà, meno disuguaglianza di quella che abbiamo trovato ed ereditato da un passato nel quale il Cardinale c’era e certamente vedeva.

Insomma più Costituzione.

Sono solo pochi esempi perchè sono consapevole che non è la sede per soffermarsi su tutto quello che stiamo mettendo in campo senza soldi ma con infinita passione, tanto coraggio e con le mani pulite.

Stupisce l’affondo del Cardinale Sepe anche perché quotidiani e ottimi sono i rapporti e gli incontri di lavoro che tutti gli assessori hanno con parroci, sacerdoti, associazioni cattoliche, volontariato.

Del resto parte significativa della spesa sociale è indirizzata anche verso il mondo religioso.

Come ricorda lo stesso Cardinale, dovere dell’amministrazione è quello di farsi carico di tutte le sofferenze umane, di contrastare tutte le discriminazioni, di realizzare il principio, cristiano e costituzionale, dell’uguaglianza fra esseri umani.

In questo senso ho inteso aprire un dibattitto su come affrontare il tema della prostituzione, con l’esperienza di magistrato e, oggi, il ruolo di amministratore.

In modo laico, come laico deve essere l’atteggiamento di un buon amministratore che persegue solo il benessere dei propri cittadini, senza condizionamenti di nessun tipo, ma semplicemente tenendo a mente la natura umana e il suo diritto alla felicità o quanto meno al miglioramento delle condizioni della vita, oltre che il rispetto della legge.

Ed ho avanzato una idea, realizzata anche in altre città d’Europa, una semplice idea.

Senza far finta di non vedere il problema o nasconderlo, come troppo spesso si è fatto nel campo sessuale.

Un tema che volevo fosse al centro di un confronto pubblico fra tutti i soggetti sociali e le associazioni che, con impegno , lavorano a tutela di chi si prostituisce.

Un’idea da portare in Consiglio Comunale, un’idea che non consiste nel riaprire le case chiuse, ma nell’adibire uno spazio cittadino, lontano da abitazioni e uffici, a chi ha scelto di prostituirsi, per evitarne lo sfruttamento criminale, garantendo sicurezza e controllo sanitario nei confronti di quante e quanti decidono di prostituirsi, con l’obiettivo finale della riduzione al minimo se non l’eliminazione auspicabile del mercimonio del corpo.

Lei dice che l’amministrazione vuole tornare alla case chiuse ?

Giammai Cardinale!
Ma dove lo ha letto?

Lei che si è occupato di ben altre case quando era a Roma, sa bene che noi vogliamo case aperte, trasparenti, luoghi liberi, luoghi di culto per tutte le religioni, case da assegnare ai più deboli, luoghi per l’inclusione e la solidarietà.

Così come apriremo entro l’anno le mense del popolo, cosi come realizzeremo con Emergency un polo di assistenza sanitaria, cosi’ come daremo altre due grandi strutture ai senza dimora, cosi come destineremo parte dell’ Albergo dei poveri ad un luogo di accoglienza per chi è sofferente o privo di diritti.

Era dunque non una decisione calata dall’alto ma una semplice proposta, di chi vede, nel silenzio generale, aumentare nel Paese la prostituzione soprattutto minorile, volta anche a scardinare il muro di ipocrisia costruito intorno ad un fenomeno “scomodo” da affrontare, di cui oggi – infatti e finalmente- parla anche il Cardinale Sepe.

Rivendico, poi, l’istituzione del Registro delle unioni civili come forma di progresso, anche rispetto alla vacatio legislativa nazionale, non credendo che esistano legami di serie a e di serie b, e volendo dare realizzazione al principio costituzionale di uguaglianza.

Ricordo che anche altre amministrazioni italiane ci hanno chiesto consulenza sul tema e, con orgoglio, abbiamo assecondato questa loro richiesta, così come siamo un modello per la difesa dei beni comuni a partire dall’acqua.

Garanzia di uguaglianza, realizzazione della felicità, promozione dei diritti di tutti, tutela dei beni comuni: caro Cardinale, non sono questi temi che, anche da cattolico, prima ancora che da cittadino, sono cari anche a Lei?
Non sono questi problemi per i cittadini?

Credo, purtroppo, a leggere le Sue parole, che la questione non riguardi le specifiche scelte di questa amministrazione, dunque la proposta sulle aree rosse oppure sul parco dell’amore oppure l’istituzione del Registro per le unioni civili.

Mi sembra evidente che non siano le priorità, suvvia Cardinale, lo sa bene anche Lei, ma sono temi sui quali una grande città come Napoli non può non interrogarsi e quindi decidere.

Questa amministrazione, lo dico da cattolico ma soprattutto da sindaco dunque da amministratore laico, rispetta tutti e prende molto in considerazione la Chiesa, soprattutto il Vangelo e chi lo pratica, ma non accetta diktat da nessun potere; il mio giudice sono i cittadini ai quali ho deciso di dedicare in modo assoluto e senza alcun risparmio di energie la mia vita e il mio impegno civile per 5 anni.

Il popolo cattolico è stato e sarà sempre un mio interlocutore, come lo sono tutti i cittadini, che sanno riconoscere che il ‘prendersi cura’, dovere di una amministrazione, significa anche e soprattutto farlo dei più deboli e discriminati, a partire dalle loro condizioni materiali ma anche dalle discriminazioni nei diritti.

Il pane e le rose, si diceva negli anni’70 e come Vangelo insegna.

Quel Vangelo che é l’unico libro che non tolgo mai dal mio comodino.”

 

 

Lettera del capo indiano Seattle al presidente Usa Franklin Pierce

on 19 agosto 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su Lettera del capo indiano Seattle al presidente Usa Franklin Pierce

Nel 1854 il “Grande Bianco” di Washington (il presidente degli Stati Uniti) si offri’ di acquistare una parte del territorio indiano e promise di istituirvi una “riserva” per il popolo indiano. Ecco la risposta del “capo Seattle”, considerata ancora oggi la piu’ bella, la piu’ profonda dichiarazione mai fatta sull’ambiente.
capo indiano Seattle

 

“Come potete acquistare o vendere il cielo, il calore della terra? L’idea ci sembra strana. Se noi non possediamo la freschezza dell’aria, lo scintillio dell’acqua sotto il sole come e’ che voi potete acquistarli? Ogni parco di questa terra e’ sacro per il mio popolo. Ogni lucente ago di pino, ogni riva sabbiosa, ogni lembo di bruma dei boschi ombrosi, ogni radura ogni ronzio di insetti e’ sacro nel ricordo e nell’esperienza del mio popolo. La linfa che cola negli alberi porta con se’ il ricordo
dell’uomo rosso. Noi siamo una parte della terra, e la terra fa parte di noi. I fiori profumati sono i nostri fratelli, il cavallo, la grande aquila sono i nostri fratelli, la cresta rocciosa, il verde dei prati, il calore dei pony e l’uomo appartengono tutti alla stessa famiglia. Quest’acqua scintillante che scorre nei torrenti e nei fiumi non e’ solamente acqua, per noi e’ qualcosa di immensamente significativo: e’ il sangue dei nostri padri.
I fiumi sono nostri fratelli, ci dissetano quando abbiamo sete. I fiumi sostengono le nostre canoe, sfamano i nostri figli. Se vi vendiamo le nostre terre, voi dovrete ricordarvi, e insegnarlo ai vostri figli, che i fiumi sono i nostri e i vostri fratelli e dovrete dimostrare per fiumi lo stesso affetto che dimostrerete ad un fratello. Sappiamo che l’uomo bianco non comprende i nostri costumi. Per lui una parte di terra e’ uguale all’altra, perche’ e’ come uno straniero che arriva di notte e alloggia nel posto che piu’ gli conviene. La terra non e’ suo fratello, anzi e’ suo nemico e quando l’ha conquistata va oltre, piu’ lontano.
Tratta sua madre, la terra, e suo fratello, il cielo, come se fossero semplicemente delle cose da acquistare, prendere e vendere come si fa con i montoni o con le pietre preziose. Il suo appetito divorera’ tutta la terra e a lui non restera’ che il deserto.
Non esiste un posto accessibile nelle citta’ dell’uomo bianco. Non esiste un posto per vedere le foglie e i fiori sbocciare in primavera, o ascoltare il fruscio delle ali di un insetto. Ma forse e’ perche’ io sono un selvaggio e non posso capire. Il baccano sembra insultare le orecchie. E quale interesse puo’ avere l’uomo a vivere senza ascoltare il rumore delle capre che succhiano l’erba o il chiacchierio delle rane, la notte, attorno ad uno stagno?
Io sono un uomo rosso e non capisco. L’indiano preferisce il dolce suono del vento che slanciandosi come una freccia accarezza la faccia dello stagno, e preferisce l’odore del vento bagnato dalla pioggia mattutina, o profumato dal pino pieno di pigne. L’aria e’ preziosa per l’uomo rosso, giacche’ tutte le cose respirano con la stessa aria: le bestie, gli alberi, gli uomini tutti respirano la stesa aria. L’uomo bianco non sembra far caso all’aria che respira. Come un uomo che impiega parecchi giorni a morire resta insensibile alle punture. Ma se noi vendiamo le nostre terre, voi dovrete ricordare che l’aria per noi e’ preziosa, che l’aria divide il
suo spirito con tutti quelli che fa vivere.
Il vento che ha dato il primo alito al Nostro Grande Padre e’ lo stesso che ha raccolto il suo ultimo respiro. E se noi vi vendiamo le nostre terre voi dovrete guardarle in modo diverso, tenerle per sacre e considerarle un posto in cui anche l’uomo bianco possa andare a gustare il vento reso dolce dai fiori del prato. Considereremo l’offerta di acquistare le nostre terre.
Ma se decidiamo di accettare la proposta io porro’ una condizione: l’uomo bianco dovra’ rispettare le bestie che vivono su questa terra come se fossero suoi fratelli. Che cos’e’ l’uomo senza le bestie?
Se tutte le bestie sparissero, l’uomo morirebbe di una grande solitudine nello spirito. Poiche’ cio’ che accade alle bestie prima o poi accade anche all’ uomo. Tutte le cose sono legate tra loro. Dovrete insegnare ai vostri figli che il suolo che essi calpestano e’ fatto dalle ceneri dei nostri padri. Affinche’ i vostri figli rispettino questa terra, dite loro che essa e’ arricchita dalle vite della nostra gente. Insegnate ai vostri figli quello che noi abbiamo insegnato ai nostri: la terra e’ la madre di tutti
noi. Tutto cio’ che di buono arriva dalla terra arriva anche ai figli della terra. Se gli uomini sputano sulla terra, sputano su se stessi. Noi almeno sappiamo questo: la terra non appartiene all’uomo, bensi’ e’ l’uomo che appartiene alla terra. Questo noi lo sappiamo. Tutte le cose sono legate fra loro come il sangue che unisce i membri della stessa famiglia. Tutte le cose sono legate fra loro. Tutto cio’ che si fa per la terra lo si fa per i suoi figli. Non e’ l’uomo che ha tessuto le trame della vita: egli ne e’ soltanto un filo. Tutto cio’ che egli fa alla trama lo fa a se stesso. C’e’ una cosa che noi sappiamo e che forse l’uomo bianco scoprira’ presto: il nostro Dio e’ lo stesso vostro Dio. Voi forse pensate che adesso lo possedete come volete possedere le nostre terre ma non lo potete. Egli e’ il Dio dell’uomo e la sua pieta’ e’ uguale per tutti: tanto per l’uomo bianco quanto per l’uomo rosso. Questa terra per lui e’ preziosa. Dov’e’ finito il bosco? E’ scomparso. Dov’e’ finita l’aquila? E’ scomparsa. E’ la fine della vita e l’inizio della sopravvivenza”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DE ” EL NUEVO DIA!”

on 16 agosto 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DE ” EL NUEVO DIA!”


per non perdere neanche un aggiornamento…

OLTRE IL PONTE ( Modena City Ramblers )

on 14 agosto 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su OLTRE IL PONTE ( Modena City Ramblers )

Una canzone dal sapore di libertà

OLTRE IL PONTE – MODENA CITY RAMBLERS

ADESSO TU ( Eros Ramazzotti)

on 13 agosto 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su ADESSO TU ( Eros Ramazzotti)

Abbiamo ascoltato Vasco Rossi, Tiziano Ferro; adesso tocca ad Eros Ramazzotti

ADESSO TU – EROS RAMAZZOTTI

STOP! DIMENTICA ( Tiziano Ferro )

on 12 agosto 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su STOP! DIMENTICA ( Tiziano Ferro )

Dopo Vasco Rossi, Tiziano Ferro

STOP! DIMENTICA – TIZIANO FERRO

HO FATTO UN SOGNO ( Vasco Rossi)

on 10 agosto 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su HO FATTO UN SOGNO ( Vasco Rossi)

Riprenderemo a parlare di politica a settembre. Intanto, agosto ve lo lasciamo con un pò di musica.

HO FATTO UN SOGNO – VASCO ROSSI

Protetto: I.M.A.D.D.B.C.

on 4 agosto 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su Protetto: I.M.A.D.D.B.C.

Il contenuto è protetto da password. Per visualizzarlo inserisci di seguito la password:

Lettera del Capo – Gruppo alla Lista ” Per Giulianello Insieme”

on 3 agosto 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su Lettera del Capo – Gruppo alla Lista ” Per Giulianello Insieme”

 

Il 6 e 7 maggio la lista “ Per Giulianello Insieme” ha ottenuto 901 voti ( 54, 51 %), vincendo le elezioni e sbaragliando gli avversari ( “ Partecipiamo per Giulianello”, 400 voti, 24,20% e “ Comunità di Giulianello”, 352 voti, 21, 29%). Abbiamo ottenuto 6 eletti:

  1. Giorgia Raponi;
  2. Andrea Mattoccia;
  3. Angelo Cioeta;
  4. Daniele Spadaro;
  5. Chiara De Carolis;
  6. Riccardo Mauti.

I restanti 4 posti si sono equamente distribuiti: 2 a “ Partecipiamo per Giulianello” ( Rachele Gasbarra e Christian Iavarone), 2 a “ Comunità di Giulianello ( Giampiero Giordani e Maurizio Canale).

Dalle elezioni ne è passata di acqua sotto i ponti:

  • il 5 giugno 2012 sono stati eletti Presidente ( Giorgia Raponi) e Vice – Presidente ( Andrea Mattoccia. Sono stati inoltre nominati i capi – gruppo ( Cioeta Angelo: “ Per Giulianello Insieme” / Iavarone Christian: “Comunità di Giulianello” e “ Partecipiamo per Giulianello “);
  • il 21 giugno 2012 si sancisce la volontà di dar vita ad una forte cooperazione tra il Consiglio di Comunità e l’Assessore ai Lavori Pubblici Ennio Afilani, per la realizzazione di un piano triennale dei lavori pubblici che prevede la necessità di attuare interventi immediati in alcune aree del paese che richiedono un intervento urgente;
  • il 28 giugno 2012 viene approvato il bilancio preventivo, che prevede un aumento del fondo annuale per il recupero dei 500mila euro provenienti dagli usi civici, la riduzione dell’IMU sulla prima casa dal 4 al 3 per mille, 10mila euro destinati al Consiglio di Comunità da investire nella cultura, nello sport, nell’ambiente…;
  • il 17 luglio 2012 viene approvata la realizzazione di una serata del Latium Festival a Giulianello.

Dopo questo breve “ resumen “ del nostro operato, in quanto capo – gruppo della lista “ Per Giulianello Insieme “, ritengo che sia mio dovere spendere alcune parole sulla bontà o meno di quanto è stato fatto:

 

Fin dal momento in cui ci siamo candidati, sapevamo a che cosa saremmo andati incontro: 1) ad accuse di inesperienza politica; 2) ad attacchi sull’inutilità del Consiglio di Comunità… Dopo l’elezione, le difficoltà non sono affatto diminuite. Anzi, sono aumentate: ogni riunione è stata caratterizzata da accesi momenti di confronto, dovuti alla prepotenza di chi sarebbe tenuto ad assistere e non ad intralciare i lavori dei consiglieri. Siamo stati definiti marionette, incapaci… In molti ci davano per finiti entro un mese dalle elezioni. Era la speranza di molti, soprattutto di coloro che durante la campagna elettorale pensavano di aver vinto in partenza, salvo poi ritrovarsi con un pugno di mosche in mano. Non è successo nulla di tutto ciò. Riunione dopo riunione stiamo crescendo, ci conosciamo sempre più tra noi, favorendo una sempre maggiore intesa su ciascun tema da discutere. Da quando ci siamo insediati, non abbiamo dimostrato un attimo di spaccatura:

  • abbiamo votato 6 su 6 il Presidente del Consiglio di Comunità;
  • abbiamo votato 6 su 6 il Vice – Presidente;
  • abbiamo votato 5 su 5 ( assente Chiara de Carolis) il bilancio preventivo;
  • abbiamo votato 5 su 5 ( assente Giorgia Raponi) la serata del Latium Festival a Giulianello.

Unità, simpatia, amore per il paese… Sono orgoglioso di far parte di questo fantastico gruppo, una macchina che riunione dopo riunione diventa sempre più perfetta e capace di catalizzare le accuse in energia positiva da sprigionare per il bene di Giulianello.

Ritengo la serata del 2 agosto del “ Latium World Folkloric Festival” la ciliegina sulla torta di quanto fatto. Non dico questo perchè faccio parte di questo bel mondo folkloristico da 3 anni, ma soprattutto per il motivo che in questo caso si sono evidenziate tutte le nostre qualità:

  • dei mille euro stanziati, siamo riusciti a risparmiarne circa 500 ( che resteranno nelle casse del Consiglio) senza farlo pesare alla qualità ( alta) dell’evento;
  • abbiamo avviato un percorso volto a rivitalizzare il calendario degli eventi a Giulianello, soprattutto riguardo il periodo estivo. Il tutto allo scopo di divulgare il nome e le bellezze del nostro borgo, piccola perla incastonata tra i Lepini e i Castelli Romani, e alimentare l’economia delle attività locali grazie all’arrivo dei turisti;
  • le migliori energie del paese ( volontari giovani e meno giovani con in comune il bene del paese) si sono sprigionate, unite e hanno abbracciato il nostro progetto;
  • abbiamo ottenuto una larghissima soddisfazione da parte dei cittadini, che ci hanno incoraggiato a continuare su questa direzione. Da quando siamo stati eletti, è la prima volta che i giudizi positivi superano quelli negativi;
  • Giulianello comincia a conoscere finalmente il nostro organo.

Ovviamente non possiamo ( e non dobbiamo ) fermarci: c’è uno statuto da modificare, ci sono dei lavori di riqualificazione da realizzare… Con il tempo realizzeremo questo e tanto altro.

La strada intrapresa è quella giusta.

Complimenti a tutti e buone vacanze!

 

Cioeta Angelo

Capogruppo della Lista “ Per Giulianello insieme”