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Archive for settembre, 2012


ADESSO… NON CI FERMIAMO!

on 30 settembre 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su ADESSO… NON CI FERMIAMO!

E’ avvenuta questa mattina la pulizia del Lago di Giulianello nell’ambito dell’iniziativa nazionale e mondiale << Puliamo il Mondo >> ( << Clean up the World >>), organizzata in Italia da Legambiente.

L’obiettivo era quello di pulire del tutto l’area del monumento naturale ma, un ospite indesiderato ( la pioggia ) ci ha costretto ad una << ritirata strategica >> dopo una resistenza di ben 3 ore.

Ma, come già detto in precedenza, << Puliamo il Mondo >> era solo il punto di partenza di un percorso volto al completo recupero dell’Oasi e ad una sua valorizzazione ad impatto ambientale 0.

Sarebbe da stupidi ( secondo me ) isolare questa mattinata di << pulizie straordinarie >>. E’ opportuno insistere, affinché si eviti che questa perla naturalistica incastonata tra i Castelli Romani e i Monti Lepini diventi a tutti gli effetti una discarica abusiva per quei pochi ( ma sempre troppi ) incivili che ignorano ( o fanno finta ) l’esistenza di isole ecologiche, della raccolta differenziata… e il costume di mettersi la busta delle patatine ( un prodotto preso a caso) in tasca per buttarla al primo cestino che si incontra per strada.

A ottobre verrà collocata la barriera metallica. Fino a quel momento è opportuno ( sempre secondo me ) attuare azioni del tipo << 10, 100, 1000… “Puliamo il Mondo” ( e il lago) >>.

Siamo in un periodo in cui i riflettori sono decisamente puntati sul Monumento Naturale.

Non ci sono più scuse: sfruttiamo il momento positivo nel miglior modo possibile.

 

WEEK – END DI PULIZIA AMBIENTALE

on 29 settembre 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su WEEK – END DI PULIZIA AMBIENTALE

Non è che l’inizio

on 25 settembre 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su Non è che l’inizio

Regioni, per il Partito dei Ladri arriva la piena

Non è che l’inizio. Le dimissioni di Renata Polverinisegnano solo un primo giro di boa nello scandalo dei fondi milionari incassati, spesi senza controllo, e spesso rapinati dal Pdl e da altri movimenti politici. Non servono particolari capacità divinatorie per capire che il sistema Lazio, ben  incarnato dalla pantagruelica figura Franco Fiorito, è patrimonio comune di molti consigli regionali. Ovunque l’opacità regna sovrana. Ovunque, appena si tenta di fare qualche domanda, si scopre l’imbarazzo.

In Lombardia Pd, Pdl e Lega, non vogliono mostrare ai giornalisti gli scontrini. “Sono cose nostre, c’è la privacy”, dicono all’unisono, sorvolando sul fatto che pranzi e riunioni saranno pure loro, ma i soldi, almeno quelli, sono dei contribuenti. InEmilia Romagna, quando è stata avviata un’indagine interna, è saltato fuori che quattro partiti non avevano depositato le fatture. I documenti sono comparsi dopo un mese e, da un primo esame, la Guardia di Finanza si è resa conto che un ex consigliere dell’Idv (subito cacciato) risultava aver cenato in quattro diversi ristoranti la stessa  sera. Un record. In Campania si trattiene il fiato per un blitz delle Fiamme Gialle: in ballo ci sono un paio di milioni di euro di uscite sospette. In Veneto,  i 60 consiglieri percepiscono ogni  trenta giorni 2100 euro in nero a titolo di rimborso, senza presentare alcun giustificativo.
Insomma, i mattoni della politica italiana cadono uno dopo l’altro. E tra le macerie non finiscono sepolti solo questi partiti (cosa che non è un gran guaio). Ad andarci di mezzo sono le istituzioni – o quello che ne resta – e i cittadini. Servono atti immediati. Almeno tre.
Il primo: Polverini e gli altri consiglieri devono rendere tutto quello che, a vario titolo, hanno incassato. Non perché sia più tempo di gesti simbolici, ma perché con quei soldi si potrà molto più concretamente restituire ai disabili i servizi sociali tagliati dalle Asl del Lazio ed evitare di far pagare loro il ticket.
Il secondo: a Roma, nelle segreterie dei partiti, è saggio che quei politici capaci di conservare ancora la testa sulle sulle spalle comincino finalmente a fare dei calcoli. Attendere che il disastro arrivi dalla periferia al centro – ancora oggi i gruppi del Senato non vogliono controlli su 22 milioni di euro – non conviene. Più furbo e utile, anche per loro, è anticipare la piena. Senza parole, leggi o riforme, a cui a questo punto non crede più nessuno. Ma solo con i comportamenti. Con cose semplici del tipo: rendere pubblica in Rete tutta la contabilità, vietare ai propri eletti di accedere ai rimborsi regionali e magari obbligarli a dirottare parte dei loro super stipendi ai disoccupati.
Il terzo: ci vuole un intervento del governo. Sappiamo infatti bene che, tra i nostri sedicenti rappresentanti, saranno in pochi quelli disposti, solo su base volontaria, ad autoridursi le prebende o a scegliere la via dell’assoluta trasparenza. Tutti, o quasi, diranno: “Queste proposte non sono politica, ma populismo”. E allora bisogna intervenire per decreto. C’è la necessità e ce n’è l’urgenza. La riforma del titolo quinto della costituzione, quello sull’autonomia delle Regioni, lo impedisce solo in parte. Come ha spiegato su questo giornale web il presidente emerito della Consulta, Valerio Onida, l’esecutivo può fissare “un tetto di spesa per i consiglieri regionali”.
Monti, se non vuole passare alla storia come il liquidatore fallimentare della Repubblica Italiana (cosa che cominciamo sempre più a sospettare) il decreto lo faccia adesso. E che il limite stabilito sia bassissimo. Altrimenti, domani, nella disgregazione dello Stato, non lo potrà fare più nessuno.
Fonte:http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/25/regioni-per-partito-dei-ladri-arriva-piena/363056/

Vergogna!

on 23 settembre 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su Vergogna!

<< Vergogna! >>. E’ risuonata tantissime volte questa parola durante la campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale.

<< Vergogna! >> ci dicevano coloro del centrodestra, accusandoci di essere poco trasparenti, di collaborare con le cricche… senza però dire che al loro interno avevano i responsabili del dissesto finanziario che Cori ha rischiato fino a pochi anni fa.

Già, perchè loro erano la novità, loro presentavano i giovani (e si è vista la fine che hanno fatto); il centrosinistra si portava dietro solo una giunta che non ha saputo garantire la pulizia del paese, opportunità ai giovani, il lavoro. Già, il lavoro, ciò che nobilita l’essere umano, l’art.1 della Costituzione ( << l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro >>), pilastro del nostro Stato sociale. Un pilastro anche del programma di governo di Cristina Ricci, oltre alla legalità e ai giovani. Tematiche queste talmente importanti, che potevano essere discusse solo da personaggi altrettanto importanti: Renata Polverini, Chiara Colosimo, Luciano Ciocchetti… Mettiamo i puntini adesso, senza che si facciano altri nomi. Domanda: cosa hanno in comune queste 3 personalità? Ah già, la Regione Lazio. Mettiamo un quarto nome: Aldo Forte. Ma si, mettiamoci anche Alessandra Mandarelli e Mario Brozzi. Altri 3 componenti della Regione Lazio, soprattutto i primi 2, che ricoprono ruoli nel settore della sanità. Basta fare una semplice operazione matematica: GIUNTA POLVERINI + SANITA’ = LOTTA AGLI SPRECHI.

Lotta agli sprechi che si fa nel più semplice dei modi: si chiudono gli ospedali. Contemporaneamente, nel pieno rispetto di questa << spending review>> la Giunta Polverini aveva aumentato le Commissioni, ubriacato economicamente feste e sagre locali… fino al gran finale: spreco di denaro pubblico da parte di Fiorito e company, tutto all’insaputa della Governatrice ( evidentemente, la politica ha l’effetto di rincoglionire questi grandi savi che ci comandano).

E pensare che questi erano venuti a Cori con tante buone intenzioni: Renata Polverini prometteva, avesse vinto la Ricci, un occhio di riguardo al nostro Comune, soprattutto per la sicurezza; Chiara Colosimo ci insegnava che Giulianello e Cori sarebbero ripartite solo grazie ai giovani ( e doveva venire lei per dirci quello che in realtà si sta già facendo da qualche anno?); Luciano Ciocchetti << ci svelava >> la verità sul piano regolatore (coincidenza: approvato solo dopo la riconferma di Tommaso Conti); Aldo Forte e Alessandra Mandarelli mostravano i risultati dei risparmi operati nel settore sanità, con pesanti tagli e sacrifici che hanno colpito soprattutto la popolazione ( nel frattempo si consumava la Regione << ostriche e champagne >>), seguiti da una Cristina Ricci che prometteva di mantenere aperto l’ospedale di comunità a Cori ( se avesse detto il contrario, molto probabilmente sarebbe arrivata al massimo al 20% dei consensi)…

Intanto girava l’espressione << Vergogna! >>.

Cari consiglieri regionali del Partito democratico…

on 23 settembre 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su Cari consiglieri regionali del Partito democratico…

Cari consiglieri regionali del Pd,

vi scrivo questa lettera perché non facendo parte della direzione del partito non posso intervenire lunedì e dirvi le stesse cose in faccia, guardandovi negli occhi.
Da una settimana avete avuto la possibilità di mandare a casa la destra del Lazio, mandando definitivamente in pezzi il partito di Berlusconi e avviando un processo a catena che avrebbe fatto saltare, come dice lo stesso Berlusconi, Campania e Lombardia. Da una settimana avete preferito tacere, limitandovi a qualche comunicato stampa, all’annuncio di una mozione di sfiducia della quale non si ha traccia, alla richiesta di dimissioni della Polverini “perché  – come dice il capogruppo Montino – non ha più la maggioranza”. Dite di spendere oltre settecentomila euro per i manifesti, ma in questo caso non avete stampato manco un volantino. Davanti al consiglio regionale, venerdì mattina c’erano dieci militanti della Federazione della sinistra a manifestare.
Vi scrivo non tanto perché preoccupato della vostra carriera politica, che da questa situazione – magari non ve ne siete accorti – riceverà una mazzata terribile. Ma perché quella che state gettando nel fango è la mia faccia. La mia faccia di militante del Pd che va a parlare con la gente, che apre il circolo, che attacca i manifesti.
Vorrei chiedervi cosa vado a dire domani ai cittadini?

Che cosa gli vado a dire: beh, ma noi abbiamo usato i fondi per le iniziative politiche, mica per le donnine e le Bmw?
Io, noi, quelli che non prendono rimborsi, diarie e indennità, ci mettiamo la faccia tutti i giorni. Non ci meritiamo di sentir dire “abbiamo sbagliato ad accettare quei soldi”. Facile, voi avete fatto il sacrificio di gestire oltre due milioni di euro, noi andiamo a raccontare ai cittadini che ci serve il loro contributo per pagare l’affitto del circolo e per stampare i manifesti.

E allora voi avete almeno il dovere di dirci dove stavate.
Dove stavate quando l’ufficio di presidenza approvava quel meccanismo nefasto di moltiplicazione dei fondi. Forse il vicepresidente Bruno Astorre era malato? E non se n’è accorto dopo? Era così difficile capire che distribuire 12 milioni di euro in un anno ai gruppi consiliari, per giunta senza alcun meccanismo di controllo, senza nessuna regola, era una cosa scandalosa?
Vi informo che la Regione ha chiuso ospedali, non paga i fornitori, taglia i fondi per i trasporti, taglia perfino il buono pasto ai dipendenti.
Mi chiedo dove stavate quando il Pdl presentava i suoi bilanci al Comitato regionale di controllo contabile. Forse anche il presidente Carlo Ponzo era malato?
E quando i soldi sono arrivati al gruppo, Esterino Montino non si è accorto che erano forse un po’ troppi. Anche lui malato. Oggi su Repubblica dice che avete fatto una riunione. Per rimandarli indietro? No, solo per stabilire le procedure per utilizzarli.
Mi chiedo dove state quando in Consiglio regionale si cambiano porte nuove, si comprano mobili nuovi per sostituire scrivanie che hanno due anni di vita per soddisfare il capriccio di qualche presidente di commissione. Mi chiedono dove state quando si fanno lavori inutili, senza appalto. Centinaia di migliaia di euro buttati, anche questi lavori sono spartiti fra voi?
Mi chiedo dove eravate quando l’ufficio di presidenza votava la delibera che distribuisce a pioggia un milione e mezzo di euro a testate locali in cambio della benevolenza verso qualche consigliere.
Mi chiedo dove eravate quando l’ufficio di presidenza distribuiva patrocini a pioggia, poche migliaia di euro che diventano milioni se le sommiamo tutte insieme.
Mi chiedo dove eravate quando si approvavano i lavori per fare la nuova biblioteca, tutta legni pregiati, lampade che raffigurano lo stemma della regione, pavimenti in marmo. Frequentatori zero.
E mi chiedo soprattutto perché non avete mai risposto a quelli che vi chiedevano di fare una battaglia perché le delibere dell’ufficio di presidenza fossero pubbliche, inserite sul sito come tutti gli atti del Consiglio regionale,come io stesso ho fatto per anni. Perché lì, nella segretezza di quelle decisioni di sei persone, stanno le radici del malaffare.
E dire che è tutta colpa di Fiorito non vi laverà la coscienza. Perché se lui è un ladro, come scrive Merlo su Repubblica, voi siete i pali, voi siete complici.
E voglio sapere, ne ho il diritto come iscritto a questo partito, chi avete pagato con quei 622 mila euro che dite di aver speso per i collaboratori del gruppo. Le 23 persone che lavorano al gruppo pagate dal consiglio  regionale non bastavano? Chi sono questi collaboratori, chi li ha decisi? Prima di leggerlo sui giornali, avete assunto parenti, fratelli, amanti?

Malgrado avessi ben presente tutto questo mi sarei aspettato un sussulto di orgoglio, una battaglia in aula, dimissioni collettive, gesti clamorosi. Se lo aspettavano quelli che aprono le sezioni, vanno ad attaccare i manifesti e vanno soprattutto a chiedere quei voti che vi permettono di stare lì.
E invece nulla, manco per salvare la faccia. Sono stanco di leggere le dichiarazioni di chi si scusa. Sono stanco di leggere “siamo onesti, però abbiamo sbagliato ad accettare quei soldi”. Non capite che non è la vostra la faccia, ma la mia, la nostra? L’antipolitica non è Grillo, siete voi con la vostra arroganza e la vostra presunzione. Vi credete depositari di non si capisce bene quale verità assoluta perché “prendete le preferenze”. Eccole le preferenze: Fiorito 26mila, migliaia anche per Piccolo. Invece di pensare alle preferenze, per una volta pensate ai voti che ci fate perdere con le vostre facce impassibili. Sepolcri imbiancati di un sistema di potere che genera corruzione. Incapaci perfino di capire che tutto sta crollando.

Vi chiedo – a dire il vero con poca speranza – un sussulto di orgoglio. Dopo la frase “abbiamo sbagliato” nella prossima intervista, aggiungete “per questo mi dimetto”. Forse guardarvi la mattina allo specchio sarà più facile.

Fonte:http://www.sostienecardulli.it/wordpress/cari-consiglieri-regionali-del-pd/

L’UNITA’ DELLE ISTITUZIONI PER LA SALVAGUARDIA DEL LAGO DI GIULIANELLO

on 21 settembre 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su L’UNITA’ DELLE ISTITUZIONI PER LA SALVAGUARDIA DEL LAGO DI GIULIANELLO

L’inizio di un bellissimo percorso

 Quello che avverrà il 28, 29 e 30 di settembre non sarà ( a livello locale) solo un grande impegno di volontariato ambientale. Sarà ( molto probabilmente ) l’inizio di un percorso di unità e collaborazione reciproca tra le tre istituzioni locali: Comune di Cori, Consiglio Giovani e Consiglio di Comunità. Organo con potere propositivo, consultivo e con ridimensionato potere decisionale rappresentativo della comunità di Giulianello.

E’ un’occasione d’oro. Fino ad ora, al di là delle iniziative a firma Comune di Cori e Consiglio Giovani, mai è stata coinvolta la Circoscrizione causa i numerosi problemi che, fino alla precedente consiliatura ha presentato ( contrasti con la Giunta comunale, scioglimento anticipato e conseguente assenza di tale organo nelle questioni riguardanti Giulianello negli ultimi due anni… ).

Le cose pare che ora stiano cambiando. La maggioranza uscita dalle elezioni del 6 – 7 maggio è riuscita a intessere un rapporto di profonda collaborazione con il Comune di Cori: ad ogni riunione viene invitato almeno 1 assessore della giunta. L’obiettivo non è imporre a priori la volontà della Circoscrizione, ma giungere ad un risultato condiviso da entrambi gli organi.

Adesso, con “ Puliamo il Mondo”, una serie di coincidenze paiono contribuire ad una collaborazione a 3: Circoscrizione, Comune e Consiglio Giovani. Perchè coincidenze? E’ opportuno riepilogare i fatti:

  • a metà agosto, il Consiglio Giovani – preso atto dello stato di abbandono del Lago di Giulianello, decide di aderire all’evento “PULIAMO IL MONDO”;

  • tra fine agosto e la prima metà di settembre, l’Assessorato all’Ambiente propone di colocare una barriera metallica sulla via Doganale che conduce al lago di Giulianello, allo scopo di limitare l’accesso ai veicoli motorizzati e garantire una maggiore tutela del Monumento Naturale;

  • l’obiettivo di collocare la barriera il 30 settembre, data coincidente con l’evento “Puliamo il Mondo”, porta automaticamente ad un filo diretto tra Consiglio Giovani e Assessorato all’Ambiente. Risultato: un evento unico, che contemporaneamente sensibilizzerà alla tematica ambientale e farà comprendere quanto, senza presenta di motori, il Lago possa essere ancora più vivibile;

  • nell’ultima riunione del Consiglio di Comunità ( 19 settembre 2012 ), con 6 voti a favore e 2 contrari, è passato il parere preventivo riguardo la questione della barriera metallica. Ovviamente, non basta un parere preventivo per sancire l’entrata ( finalmente ) in scena della Circoscrizione. E’ comunque un punto di partenza importante, perchè i consiglieri della Comunità hanno la consapevolezza che o funziona ora tale organo oppure non ci sarà un’altra chance.

Insomma: LAGO DI GIULIANELLO = INIZIO DI UNA COLLABORAZIONE? (Quasi) sicuramente si. Se il percorso continuerà, allora per tutti noi non ci potranno essere che benefici.

IL CONSIGLIO DI COMUNITA’: TRA LAVORI PUBBLICI, LAGO E ASBUC

on 20 settembre 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su IL CONSIGLIO DI COMUNITA’: TRA LAVORI PUBBLICI, LAGO E ASBUC

E’ ricominciato ieri, dopo la pausa estiva, il lavoro del Consiglio di Comunità di Giulianello. Un ritorno all’impegno politico nei confronti dei cittadini pieno di argomenti da trattare. Nella seduta del 19 settembre, alla presenza dell’Assessore ai Lavori Pubblici Ennio Afilani e dell’Assessore all’Ambiente Luca Zampi sono state discusse le seguenti tematiche:

  • piano triennale lavori pubblici;

  • parere sull’intenzione del Comune di introdurre una barra metallica sulla Via Doganale per tutelare il lago dai veicoli motorizzati;

  • incontro con il Commissario straordinario ASBUC Valerio Finori.

Una seduta di circa 3 ore, che ha portato a importanti conclusioni:

LAVORI PUBBLICI – si è proseguiti sulla strada intrapresa nella riunione del 21 giugno: collaborazione con l’Assessore Afilani nella realizzazione del Piano Triennale dei Lavori Pubblici mediante l’integrazione o il ritiro di interventi ritenuti più dannosi che utili alla Comunità di Giulianello. A fine mese i Consiglieri si riuniranno per trovare una sintesi dei progetti ritenuti prioritari per poi re – incontrare ad ottobre l’Assessore e completare l’iter;

UN’OASI DA TUTELARE – il secondo punto all’ordine del giorno ha riguardato il lago di Giulianello, dichiarato dalla Regione “Monumento Naturale”. L’Assessore all’Ambiente Luca Zampi ha esposto l’intenzione del Comune di collocare una barriera metallica mobile sulla Via Doganale, azione da attuare mediante un filo diretto con i proprietari terrieri confinanti con il lago e la strada Doganale. Una decisione dovuta al grave stato di incuria a cui ultimamente l’Oasi è sottoposto, causa soprattutto l’inciviltà di coloro che, piuttosto che vedere un Monumento Naturale da tutelare vedono una discarica a cielo aperto ove è possibile abbandonare immondizia e materiale ingombrante. La Circoscrizione, con 6 voti favorevoli ( Cioeta, Raponi, Mattoccia, Mauti, Spadaro, Gasbarra) e 2 astenuti ( Canale, Iavarone) ha espresso parere favorevole. E’ il punto di partenza di un percorso volto a valorizzare uno degli specchi d’acqua più belli del Lazio. In pillole, il parere favorevole di ieri è stato dato dopo essere giunti alle seguenti conclusioni:

  • limitare l’accesso ai veicoli motorizzati, con l’impegno di garantire le esigenze di quelli d’emergenza e il superamento delle barriere architettoniche, nonché la realizzazione di un parcheggio antecedente alla barriera e attuare azioni volte a favorirne una godibilità ad impatto ambientale 0 ( es.: realizzazione di piste ciclabili… );

  • garantire il libero accesso nelle giornate festive e pre – festive, quando cioè il lago è maggiormente popolato.

Al di là della pura funzione preventiva, consultiva e propositiva svolta dal Consiglio di Comunità, il parere favorevole di ieri è importante soprattutto perchè, per la prima volta, le 3 istituzioni del Comune di Cori ( Consiglio Giovani, Comune e Consiglio di Comunità) si ritrovano unite a orientare il proprio operato su un’unica direttrice: la tutela del patrimonio ambientale rappresentato dal Lago di Giulianello ( si prega di leggere l’articolo di approfondimento riguardo ciò);

ASBUC: STRIGLIATA ALLA MINORANZA – pare giunta al termine la questione ASBUC – CONSIGLIO DI COMUNITA’. Alla seduta del 19 settembre era prevista la partecipazione del Commissario Straordinario Asbuc Valerio Finori, richiesta effettuata dalla minoranza ( Giordani, Iavarone, Gasbarra, Canale) e formalizzata dal Presidente Raponi Giorgia. Dopo esser mancato a 2 riunioni precedenti causa motivi di salute, anche ieri Finori non si è presentato. Ma, in questo caso ha ritenuto giusto presentare una lettera ai Consiglieri della Circoscrizione con la quale, oltre a scusarsi per la terza assenza ( in questo caso per motivi di lavoro), sottolinea come la sua presenza sarebbe stata comunque poco rilevante, in quanto il suo compito, come da decreto regionale, << è semplicemente quello di condurre la Costituenda Amministrazione alla data elettorale fissata del 14 e 15 ottobre 2012>> ( la minoranza aveva invece chiesto la sua presenza in quanto ritenuta personalità neutrale nella vicenda e quindi adatta nell’informare la cittadinanza della vicenda usi civici). Inoltre: << Tutte le tematiche relative alla gestione futura del Diritto di Uso Civico in capo ai cittadini di Giulianello, competerà solo ed esclusivamente alla consiliatura a seguito della proclamazione degli eletti […] appare superfluo sottolineare come il Consiglio di Comunità, emanazione statutaria del Comune di Cori, non possa in alcun modo essere la sede nella quale dibattere la tematica degli Usi Civici dal punto di vista degli indirizzi amministrativi né, tantomeno, delle scelte gestionali >>.

di Cioeta Angelo

Dalla Chiesa, il partigiano per tre volte: “Con i mascalzoni neanche il caffè”

on 3 settembre 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su Dalla Chiesa, il partigiano per tre volte: “Con i mascalzoni neanche il caffè”

Ho incontrato un militare che mi ha detto: “Contano la lealtà e l’onestà. Questa divisa rappresenta tutto il Paese”. Ha anche aggiunto che bisognerebbe ripartire dalle scuole e che è preoccupato per le istituzioni e che per salvarle servono trasparenza e responsabilità. Mi ha detto che è un generale dei carabinieri e che l’hanno ucciso oggi a Palermo, trent’anni fa

 

carlo alberto dalla chiesa interna nuova

 

Ho incontrato un militare. Sempre lo stesso, almeno tre volte nell’ultima settimana. Ogni tanto succede di imbattersi d’improvviso nella stessa persona. “Ti parlo solo se non hai pregiudizi”, mi ha avvisato. Gli ho detto di non averne e mi ha raccontato qualcosa di sé. Non è frequente, ormai, incontrare militari, specie dopo l’abolizione della leva obbligatoria. Prima erano dappertutto, sui treni del venerdì pullulavano. Perciò l’ho ascoltato con più attenzione. E mentre parlava sentivo salire una strana sintonia, anche se capivo che non aveva le mie idee politiche. “Quelle sono sovrastrutture”, mi ha detto subito come se avesse una grande esperienza da consegnarmi, “ormai contano altre cose. Contano la lealtà, l’onestà, la responsabilità”. Gli ho obiettato che queste cose le dicono tutti, ormai anche nei corsi di etica d’impresa all’università, e che purtroppo sono inflazionate, senza valore. “Dipende dalla storia delle persone”, mi ha risposto, “un conto è dirle, certe cose, un conto è farne una scelta di vita”.

Sembrava dovesse tenermi un sermoncino. Fosse stato giovane l’avrei fermato subito, ma non era giovane. “Per esempio” ha continuato, “se un poco di buono ora, mentre siamo qui, mi invita a prendermi un caffè con lui, io potrei anche infischiarmene delle mie responsabilità. Che cosa mi si potrebbe rimproverare? Uno sconosciuto mi ha offerto un caffè e io l’ho accettato, per pura e doverosa cortesia. E invece la divisa che mi vedi addosso rappresenta tutto il paese, rappresenta pure te, anche se non lo sai, anche se fai quella faccia. E quindi se il caffè lo prendo, che so, con un pregiudicato e questo lo va a dire o ci fotografano insieme, io disonoro questa divisa, il paese che rappresento e pure te”. Lo diceva senza enfasi, con naturalezza. Andava avanti e indietro come camminasse nell’aria.

Il ragionamento era un po’ estremo ma mi affascinava. Certo non la pensava come me, certo non aveva il mio linguaggio, ma mi sembrava venire da un bel pianeta. “Io penso”, aggiunse, “che il nostro guaio è che non sappiamo più dire le cose semplici. Che abbiamo bisogno di mettere in discussione tutto, anche le verità più sacre, per non mettere in discussione i nostri interessi, o per farceli sempre meglio”. Ma che razza di militare è?, mi sono domandato. Ho chiesto dove abitasse ma non me l’ha voluto dire. “Non è interessante”, ha spiegato, “è importante dove facciamo il nostro dovere. Io dove mi hanno chiamato l’ho fatto”. Ho pensato che dovesse essere uno di quei volontari che si sono fatti il Kosovo, l’Afghanistan , ma mi ha fermato subito: “Ho fatto il volontario ma non in quelle guerre, in altre”.

Poi ha continuato, sorprendendomi: “Si fanno molte guerre, ma a volte per vincerle servono cose diverse da noi militari. Ti sembra strano? Occorrerebbe partire dalle scuole. Lo so che ormai lo dicono tutti; ma io lo penso da tempo. E poi occorrerebbe dare diritti veri a chi non ne ha. Se dai i diritti ai popoli le guerre non iniziano nemmeno”. L’ho guardato con curiosità. Ma in chi mi ero imbattuto, davvero? Non capivo se fosse una finzione. “Vedi che hai i pregiudizi?”. Mi è sembrato cogliere al volo il mio stupore.

La gente intorno passava e sembrava non vederlo nemmeno, guardava me parlare con lo stesso stupore con cui io ascoltavo lui. È strana la gente, ho pensato. Se c’è un politico o un magistratoo perfino un calciatore che dice queste cose si ferma e lo ascolta. Anche se le dice un giornalistao un intellettuale. Se è un militare non lo vede nemmeno. Siamo andati avanti un bel po’. Mi ha raccontato di avere studiato legge e scienze politiche, dal che ho dedotto che dovesse essere di un certo rango. Ho aggiunto per ingraziarmelo, sentendomi un po’ in colpa per avergli dato la sensazione di non credergli: be’, io insegno proprio a scienze politiche.

Ha fatto un cenno di interesse, ma è andato subito oltre. Ha detto di avere fatto il partigiano pertre volte e questa è stata in assoluto la frase più misteriosa di tutto l’incontro. L’avrei presa comunque per una fanfaronata se non avessi imparato nel giro di un’ora a sentire nei suoi confronti la considerazione che si prova verso una persona degna. Che vorrà dire tre volte il partigiano? Contro chi e per chi? “Sempre per l’Italia” ha scandito, come se mi leggesse nel pensiero. Ha detto a un certo punto, controllando qualcosa su un taccuino, che se ne doveva andare. Che mi aveva già dedicato molto tempo e che non viene spesso da queste parti. Che è preoccupato per le istituzioni, che bisogna tenerle al di sopra di tutto ma che per questo occorre pretendere da lorotrasparenza. E responsabilità. Comportarsi come dei militari, condizione che per lui, così ho capito, è davvero il massimo. Se ne è andato facendomi dei discorsi assurdi, che ho seguito con difficoltà. Mi ha detto che è un generale dei carabinieri e che l’hanno ucciso domani a Palermo, trent’anni fa. Ha giurato che la sua è una storia italiana. Anche se qualcuno non la ricorda più.

Da Il Fatto Quotidiano del 2 settembre 2012

28 – 29 – 30 SETTEMBRE: ” PULIAMO IL MONDO”

on 2 settembre 2012 in Senza categoria Commenti disabilitati su 28 – 29 – 30 SETTEMBRE: ” PULIAMO IL MONDO”

BY : http://consigliogiovanicori.wordpress.com/2012/09/02/28-29-30-settembre-puliamo-il-mondo/