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Archive for aprile, 2017


Francia, la fine di una storia lunga secoli

on 28 aprile 2017 in ATTUALITA', MONDO Commenti disabilitati su Francia, la fine di una storia lunga secoli

Articolo del sottoscritto apparso qui: https://issuu.com/walkietalkie/docs/frequenze_04/4

Stiamo vivendo cambiamenti epocali, di cui ora ce ne stiamo accorgendo solo in modo impercettibile. Tra qualche anno, però, i libri di storia renderanno giustizia a quanto sta accadendo nel mondo: la vittoria di Donald Trump negli States, la vittoria del Leave nel referendum sulla Brexit e la fine del tradizionale scontro tra socialisti e gollisti in Francia, giusto per citare qualche evento. In merito a quest’ultimo, accaduto il 23 aprile 2017, c’è molto da dire, in quanto non si tratta solo della fine di un processo politico nato dopo la seconda guerra mondiale, ma del culmine di un pezzo di storia francese le cui radici vanno ricercate nella Rivoluzione Francese del 1789. Scrive bene Mario Lavia su L’Unità, nel suo pezzo E’ la fine del Partito Socialista francese. Il PS, infatti, tenendo fede a quanto sancito dalle primarie, si è presentato all’elettorato francese con la figura di Benoit Hamon, chiamato ad una impresa titanica: risalire la china dopo l’esperienza fallimentare del governo di Francois Hollande, considerato da molti il peggiore Presidente della Repubblica dal dopoguerra ad oggi. Non è andata affatto bene, in quanto il risultato è stato addirittura peggiore delle aspettative: 6,3% e quinto posto, scavalcato e ridicolizzato anche da Jean-Luc Mélenchon, il candidato della sinistra estrema. Quel 6,3% può essere paragonato, ovviamente con le dovute differenze, alla fine del Partito Comunista Italiano. Lavia ha ben ragione nel parlare del mito del 1789, della grande predicazione intellettuale e letteraria dell’Ottocento, vista come il faro ideologico e morale cui rivolgere l’animo e lo sguardo, perché questo era il socialismo per molti francesi. È la fine del socialismo di Simone De Beauvoir, di quel modello politico, sociale e culturale capace di resistere all’esperienza negativa della Terza Repubblica e al nazismo, in grado di giocare un ruolo nel Maggio francese del ’68, di creare l’esperienza di Francois Mitterrand. La vera notizia, insomma, seppur in modo paradossale se consideriamo il contesto storico che stiamo vivendo, non è il nuovo record di voti raggiunto dal Front National (21,5%), non è il confronto al ballottaggio tra due partiti non tradizionali (En Marche! e Front National) e neanche la clamorosa ascesa di Melenchon (19,6%), ma la fine della secolare tradizione politica del socialismo, la cui parabola si è conclusa con il governo Hollande, che solo 5 anni fa vinceva le elezioni. Non mancano gli aspetti positivi nell’ultima esperienza di governo a guida PS. Giusto per fare qualche esempio, in questi ultimi 5 anni la Francia si è (ri)scoperta patria dei diritti civili, con leggi che ora permettono agli omosessuali di sposarsi, adottare figli e donare sangue (un divieto durato 30 anni). Allo stesso tempo però, gli attentati hanno messo a nudo le falle sulla sicurezza nazionale e alla maggioranza dei francesi non è affatto piaciuta la Loi Travail, una legge avente l’obiettivo di rilanciare l’occupazione, ma vista troppo vicina alle imprese e lontana dai dipendenti. Il Partito Socialista Francese, insomma, è chiamato a rimboccarsi le maniche, a riflettere sugli errori attuali e storici (perché ridursi al 6% dopo essere stato sempre in doppia cifra, è un risultato che va studiato in profondità), se veramente vorrà tornare a primeggiare. Nel frattempo, Macron, Le Pen e Melenchon se la godono, con scenari di cui ancora sappiamo ben poco.

Il futuro demografico del Paese: l’Italia che verrà

on 28 aprile 2017 in ANGELO CIOETA, ITALIA Commenti disabilitati su Il futuro demografico del Paese: l’Italia che verrà

È uscito il report dell’#ISTAT, dal titolo Il futuro demografico del Paese, Previsioni regionali della popolazione residente al 2065. Stando ai dati, il nostro Paese, che attualmente conta circa 60,7 milioni di anime, sarà destinato a conoscere un decremento della popolazione, che toccherà i 58,6 milioni nel 2045 e i 53,7 milioni nel 2065. Nel giro di una cinquantina di anni, dunque, ci sarà un saldo demografico negativo di 7 milioni di abitanti… Per continuare a leggere, cliccare qui > http://it.blastingnews.com/cronaca/2017/04/il-futuro-demografico-del-paese-litalia-che-verra-001656957.html

Elezioni Amministrative Cori 2017: Intervista a Chiara Cochi, candidata alle Primarie del Centrosinistra

on 20 aprile 2017 in Senza categoria Commenti disabilitati su Elezioni Amministrative Cori 2017: Intervista a Chiara Cochi, candidata alle Primarie del Centrosinistra

Ho proposto ai candidati alle primarie del centrosinistra, Chiara Cochi e Mauro De Lillis, di rispondere a 5 quesiti. Di seguito, riporto l’intervista a Chiara Cochi, che ringrazio per la disponibilità. In attesa di quanto dirà Mauro De Lillis, vi auguro una buona lettura.

 

  1. Due parole su di te…Chiara, 36 anni.  Studio psicologia, sono una counselor e collaboro attivamente all’interno dell’associazione ADYCA a.s.d. con sede a Roma. Qui mi occupo di formazione e di percorsi di crescita personale in un’ottica di salutogenesi.

    Eletta consigliera nei due mandati dell’amministrazione Conti, sono stata nel primo delegata alle Politiche Giovanili e nel secondo assessore alle Politiche Sociali, Politiche Giovanili Associazionismo e Sport.

  2. Hai deciso di presentarti alle primarie del centrosinistra. Quali sono i motivi che ti hanno portato a fare questo passo?
  3. La mia candidatura nasce da una fitta collaborazione e dall’intensificarsi di una rete di rapporti tra forze politiche (partito socialista italiano, Comunisti italiani), movimenti civici (Movimento per l’Autonomia di Giulianello), associazioni e liberi cittadini che hanno voluto condividere con me un idea per il paese che dia continuità al percorso della vecchia amministrazione e che sia momento propulsivo  verso altre possibilità per questo territorio. Ad oggi ci sono anche pezzi del PD che appoggiano la mia candidatura. Ciò che mi spinge a fare questo passo è l’amore che nutro per il paese in cui vivo e la possibilità di dare continuità a tanti progetti avviati.

     

    1. Sei stato /a parte della squadra amministrativa che ha governato Cori e Giulianello negli ultimi 10 anni. Nell’ambito di cui ti sei occupato/a, quale successo rivendichi con maggiore orgoglio?

    L’ assessorato alle Politiche sociali non svolge un lavoro visibile, né eclatante come un’opera pubblica: è un operare che pone piccoli e invisibili tasselli nell’evoluzione dei rapporti tra le persone e del sistema sociale del paese. Si ha a che fare con interventi sulle singole persone e con sistemi complessi come la famiglia, la scuola, le coppie, i gruppi, la comunità e soprattutto i bambini, gli anziani, i disabili, i giovani. Dal suo funzionamento si determinano anche alcuni equilibri dell’intera Comunità.

    Per l’organizzazione delle politiche sociali di un territorio è necessario tener presenti due momenti di programmazione che sono distinti e che allo stesso tempo si muovono in modo coerente lungo la stessa direzione: le linee programmatiche delle politiche sociali del distretto socio-sanitario, regolato dalle normative regionali relative alla dgr 136 del 25.03.2014, e le linee programmatiche sulle politiche sociali legate all’intervento comunale. Le prime fanno riferimento ad un ambito territoriale più ampio, la cui programmazione avviene su un tavolo distrettuale costituito da quattro comuni: Aprilia, Cisterna, Cori e Roccamassima e dalla Asl di distretto, il cui comune capofila è Aprilia.   Invece, con la programmazione delle politiche sociali comunali, l’analisi del contesto si concentra sul territorio del nostro Comune e qui, a finanziare le attività che vengono definite prioritarie, interviene l’ente e quindi i servizi vengono finanziati direttamente con il bilancio del comune di Cori. Tra questi interventi troviamo: assistenza specialistica nelle scuole, il servizio domiciliare per anziani disabili o minori, il centro del sollievo per disabili adulti, i sussidi per gli indigenti. Uno dei grandi obiettivi raggiunti dall’assessorato è stato quello di riuscire a mantenere l’elevata qualità e quantità degli interventi che fino ad oggi abbiamo offerto. Molto importante è stato il lavoro svolto all’interno del tavolo distrettuale del comitato dei sindaci per le politiche sociali. Lì siamo riusciti a tener testa a comuni che hanno molti più abitanti del nostro e a garantirci un’equilibrata ridistribuzione di servizi e dei fondi. Inoltre, grazie al piano sulle povertà regionale stiamo lavorando insieme alla Caritas del nostro comune, al fine di potenziare e migliorare il progetto di mensa sociale e questo ci rende molto soddisfatti e orgogliosi perché è uno dei primi passi di un’importante collaborazione tra istituzioni che intervengono per il sociale sul nostro territorio. Ad oggi collaboriamo insieme alla Caritas di Cori e alla Protezione Civile. Molto importante è stato il lavoro svolto sui temi dell’immigrazione: corsi di lingua italiana per stranieri, momenti di integrazione culinaria tra comunità locale e comunità ospiti e di scambi culturali. Rispetto alle Politiche Giovanili sono molto soddisfatta degli obiettivi che sta raggiungendo il Condominio dell’Arte di Cori. Ad oggi stiamo trasformando la sua struttura in officina delle arti e dei mestieri, strutturando una sartoria di abiti d’epoca. Importante è il lavoro che il Consiglio dei giovani sta facendo per la valorizzazione dei percorsi turistici del territorio predisponendo delle istallazioni nei pressi dei monumenti attraverso cui, tramite un codice QR e un telefonino, sarà possibile accedere alle informazioni,fornite in varie lingue, sul monumento. Altro fiore all’occhiello è il punto lettura “G. Canale” di Giulianello: uno spazio gestito completamente da giovani che hanno riorganizzato il primo piano della stazione di Giulianello come spazio aggregativo e di studio.

     

    1. Immaginiamo la situazione in cui ti ritroverai a vestire dall’11 giugno la fascia tricolore: sai già quali saranno i primi provvedimenti da adottare? Da qui a 5 anni, che Comune ti immagini?

    Molto ambizioso immaginare di poter indossare la fascia senza aver prima superato le primarie e le elezioni! Sono solita costruire e organizzare i progetti stando sempre ben salda alla realtà e con i piedi a terra. Insieme al gruppo che mi  appoggia, stiamo riflettendo  su cinque  linee  prioritarie  di intervento che  non sono altro che aspetti che vanno in continuità con il lavoro che l’amministrazione uscente ha portato avanti in  questi anni. Le priorità che abbiamo individuato riguardano: AMBIENTE, MACCHINA AMMINISTRATIVA, POLITICHE SOCIALI E CULTURALI, CENTRI STORICI, ATTIVITA’ PRODUTTIVE.

    Primo tra tutti è il tema dell’AMBIENTE perché riteniamo che una delle più grandi ricchezze che abbiamo è l’ambiente nel quale viviamo: per noi prioritario sarà la sensibilità ai temi legati al rispetto del territorio e dello sfruttamento del suolo: sosterremo i comitati che lottano contro le grandi opere, le cave, le lobbies dei rifiuti; valorizzeremo il patrimonio boschivo e montano,  continueremo a tutelare il Monumento Naturale “Lago di Giulianello”, i fossi e le aree demaniali; promuoveremo gli sport naturalistici e tuteleremo i sentieri esistenti; rispetto alla raccolta differenziata attueremo la tariffazione puntuale e la zonizzazione della raccolta. MACCHINA AMMINISTRATIVA: c’è necessità di un bilancio trasparente e partecipato, dove i cittadini abbiano la possibilità di comprendere e capire come ci si muove e perché si fanno determinate scelte ed interventi; riteniamo che ad oggi i problemi territoriali di sviluppo e creazione di servizi possano essere risolti attraendo fondi europei diretti e indiretti; altra necessità sarà intervenire sulla riorganizzazione degli uffici comunali.  POLITICHE SOCIALI E CULTURALI: il nostro obiettivo sarà quello di individuare risorse e strumenti per potenziare l’attività degli istituti culturali e delle associazioni locali. Continueremo il lavoro svolto sui temi dell’immigrazione. Manterremo alta la qualità delle politiche sociali e giovanili sul territorio. CENTRI STORICI: ci piacerebbe immaginare dei centri storici valorizzati nella loro bellezza e accoglienza e soprattutto vivibilità. Pensiamo che tra gli interventi che bisognerà mettere in atto ci sarà quello di rendere la città “a misura di bambino” creando dei percorsi  sicuri casa-scuola e casa- parco. È necessario mettere in sicurezza e adeguare i parchi urbani e avviare uno studio della viabilità urbana e delle zone pedonali. ATTIVITA’ PRODUTTIVE: il nostro obiettivo è quello di potenziare le politiche agricole , attuare campagne di promozione dei prodotti locali con particolare riferimento alla filiera corta e ai mercati contadini. Sarà importante sostenere la nascita nei centri storici di botteghe di artigianato e d’arte.

    1. Quale merito riconosci maggiormente nell’operato amministrativo del/della tuo/tua sfidante?

    Il mio sfidante è prima di tutto un fidato collega di giunta con cui in questi anni ho lavorato e collaborato  sempre molto bene. Riconosco la sua grande capacità e competenza nella gestione del bilancio e del patrimonio comunale; è un ottimo amministratore responsabile e attento.

  4.  

  5. CHIARA COCHI

#AMMINISTRATIVECORI2017: ARCHIVIO ARTICOLI

In cammino…

on 14 aprile 2017 in Cori Commenti disabilitati su In cammino…


En Marche
direbbero i francesi. In Italia ci abbiamo messo poco a riprendere quello che oggi è lo slogan di Emmanuel Macron e a trasformarlo in un manifesto politico nostrano: In cammino. Ma non sempre la traduzione genera il medesimo effetto del testo originale. In questo caso, ad esempio, davanti alle parole francesi che richiamano i cittadini all’orgoglio nazionale e ai valori della Francia repubblicana (“Marchons citoyens!” è, d’altronde, un passo dell’inno nazionale), sembra contrapporsi un In cammino che pare rispecchiare più i pellegrini delle Vie Francigene che i programmi politici. Eppure, in entrambi i casi, il segno è stato colto: è necessario non fermarsi, ma restare in movimento, perché camminare è l’unica azione che permette di adeguare noi stessi ad un mondo in continuo mutamento. In questo contesto i Comuni, le realtà che viviamo quotidianamente, non sono affatto una eccezione. Anche loro camminano, perché devono lavorare per garantire alla cittadinanza servizi di qualità e sempre adeguati alle nuove esigenze. L’11 giugno, la città di Cori e la frazione di Giulianello eleggeranno il loro nuovo primo cittadino, ponendo fine ai dieci anni di gestione del centrosinistra a guida Tommaso Conti. Alla luce di quanto detto fino ad ora, è utile comprendere se, in questo decennio, le due amministrazioni Conti si sono rese protagoniste di un processo di immobilismo del paese o di sviluppo dello stesso, sapendo coglierne le risorse e riuscendo a valorizzarle.

È doveroso premettere che, in un contesto caratterizzato da una crisi economica globale e da tagli agli enti locali, con pesanti ricadute su servizi come quelli sociali e culturali, la vita delle amministrazioni locali di tutta Italia non è stata affatto facile. A ciò, è necessario aggiungere i problemi di bilancio riguardanti le casse comunali (un aspetto che precede l’ultimo decennio di centrosinistra) e cercare di fare uno sforzo di memoria su quello che erano Cori e Giulianello fino al 2007.

Secondo molti, un buon termometro per misurare il rapporto di fiducia tra i cittadini e l’amministrazione è la percentuale di raccolta differenziata. Cori si avvia a superare il 65%, un risultato notevolissimo che ben poche realtà in Italia possono vantare (giusto per farsi un’idea di quale è la situazione negli altri Comuni: percentuale raccolta differenziata Comune per Comune). Ma tale risultato, se considerato solo una tessera di un puzzle più ampio, composto da pezzi come cultura, politiche sociali, ambiente, bilancio etc., non è sufficiente per elaborare un giudizio complessivo. È necessario considerare altri aspetti. Difficile, ad esempio, è negare che la realizzazione della nuova scuola media di Giulianello, il recupero del complesso sportivo di Stozza (recentissima è la pubblicazione del bando per la piscina: bando) più il relativo Casale sono dei successi importanti, in quanto, dopo anni di dibattiti e azioni intraprese con risultati zero, si è finalmente riusciti a donare alla comunità un impianto scolastico degno di essere definito tale, si è avviato un percorso concreto di rilancio dell’area simbolo dello sport (e non solo) locale. Obiettivi importanti, che diventano clamorosi se si pensa che sono stati realizzati in un momento in cui qualsiasi idea di grande opera viene vista come uno sperpero di denaro pubblico e non un investimento, come un danno per il suolo e non un’area da sfruttare nel rispetto della sostenibilità ambientale. Le due giunte Conti hanno saputo interpretare quel ruolo che, purtroppo, manca nella stragrande maggioranza dei casi, essendo invece la chiave necessaria per poter far camminare il paese e rispondere alle esigenze dei cittadini: la politica, intesa come capacità di saper ricercare, studiare e applicare le soluzioni migliori anche in periodi difficili, poco floridi dal punto di vista economico e della credibilità verso le istituzioni. A Cori ci sono riusciti e la popolazione, ora, può godere delle opere in precedenza accennate, certa che speculazioni non ci sono state e con un territorio, dal punto di vista ambientale, rimasto pressoché intatto.

È politica, cosa ben diversa dal voler mettere in campo finte rivoluzioni; è lavoro duro, i cui risultati spesso necessitano di anni prima di realizzarsi.

Ma il paese, ovviamente, non si ferma ai grandi traguardi raggiunti di cui si è parlato fino ad ora, in quanto si estende ad altri ambiti. A titolo d’esempio, senza alcuna pretesa di essere esaustivi, è utile ricordare che questi sono stati gli anni della nascita del Consiglio Giovani, della realizzazione della Sala – Lettura Gianluca Canale, della biblioteca Elio Filippo Accrocca come luogo pubblico proiettato verso il futuro, del rilancio dell’impianto sportivo di Giulianello…

Sì, Cori e Giulianello si sono rimesse in cammino. Di ciò, le forze politiche scese in campo ne dovranno tenere conto, se veramente vorranno puntare al buon governo.

 

#AmministrativeCori2017

DA LASSÙ, ALTIERO VI RINGRAZIA

on 10 aprile 2017 in DIRITTI, EUROPA, MONDO Commenti disabilitati su DA LASSÙ, ALTIERO VI RINGRAZIA

Mi chiamo Altiero. Insieme a Eugenio, Ernesto e Ursula, tra il mare e la sabbia, tra le bombe e la sofferenza del confino a Ventotene, ho avuto l’onore e il piacere di posare la prima pietra della costruzione europea. Ho avuto modo, fino a quando la vita me lo ha concesso, di assistere alla crescita di una creatura stupenda, dove le persone viaggiano di Stato in Stato senza particolari problemi alle frontiere, dove i rappresentanti di Governo risolvono le controversie seduti ad un tavolo, senza ricorrere alla guerra. Voi non potete immaginare cosa significa, per me, uomo del 1907, vedere francesi e tedeschi abbracciarsi, dopo che per secoli si sono affrontati sui campi di battaglia, spargendo sangue umano in nome di una futile Ragion di Stato. Così come è commovente vedere il Brennero aperto, la circolazione nella stessa via di persone provenienti da Spagna, Portogallo, Croazia, Estonia, Ungheria e tutti gli altri Paesi uniti sotto la bandiera dalle stelle gialle e con sfondo azzurro. Quanto eravate belli il 7 gennaio 2015 a Place de La République, a manifestare in difesa delle vostre libertà, a protestare contro il terrore di chi vorrebbe tornare alla guerra tra popoli e religioni, contro chi vorrebbe distruggere l’idea che siamo tutti cittadini del mondo e non di un solo Stato. A nome di mia moglie, Ursula Hirschmann, dei miei amici Eugenio Colorni ed Ernesto Rossi, di tutti coloro che hanno messo a disposizione la propria vita per realizzare questo sogno, vi ringrazio. Grazie a voi, la casa comune europea compirà, nel 2017, 60 anni fatti di pace, speranze e sogni. Affinché non ci siano più degli Adolf, dei Benito e dei Tito pronti a sacrificare vite umane in nome di pazzi e fanatici ideali; affinché non si ripetano dolorose ferite come Srebrenica; affinché i sogni spezzati di Valeria Solesin, Lorenza di Leo e Giulio Regeni non diventino la vittoria della paura, bensì voglia rabbiosa di un mondo la cui unica nazione dovrà chiamarsi Terra.

Altiero.

Articolo del sottoscritto pubblicato qui: http://www.asslastazione.it/2017/04/05/da-lassu-altiero-vi-ringrazia/