Legioni di imbecilli

Sono come formiche: insieme formano una grande squadra, ma singolarmente non potrebbero nulla. Sono i massimi esponenti di quelle “legioni di imbecilli” di cui parlava Umberto Eco: usano i social network per sfogarsi e scaricare le proprie frustrazioni. Si indignano, si ribellano e provano a scatenare rivoluzioni a colpi di click (Kondividi se sei indigniato!; Kondividi se ai un quore); ti insultano e ti etichettano come servo del sistema e addirittura si sentono offesi se rispondi a modo.

Sono noti come “leoni da tastiera” (solidarietà al re della foresta: un signor animale affiancato a dei codardi); hanno fantasia e voglia di edulcorare la realtà, fino al punto di non sapere più chi sono, come si chiamano e da dove vengono.

(NON) vedono, nel senso che […] Per continuare a leggere l’articolo, cliccare qui

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