Bulgaria e Romania entrano nell’area Schengen

 

Dal 1° gennaio 2014 Bulgaria e Romania entrano a far parte definitivamente della Convenzione di Schengen, trattato firmato il 14 giugno 1985 nell’omonima città lussemburghese a cui inizialmente aderirono solo Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi e, successivamente ed in maniera progressiva, gli altri Paesi dell’Unione Europea (l’ Italia aderì il 27 novembre 1990). Tale convenzione si pone i seguenti obiettivi: abolizione dei controlli sistematici delle persone alle frontiere interne allo spazio Schengen ( viene introdotta la libera circolazione per i cittadini degli Stati firmatari) e rafforzamento delle frontiere esterne alla Convenzione;collaborazione delle forze di polizia e possibilità di uscire dai propri confini in determinati casi (es.: inseguimento di membri della criminalità organizzata); coordinamento degli Stati nella lotta alla criminalità organizzata di stampo internazionale; nascita del SIS (Sistema di Informazione Schengen), volto ad integrare le banche dati delle forze di polizia. Cosa cambia per Bulgaria e Romania? Innanzitutto, bisogna dire che i due Paesi fanno parte dell’Unione Europea già dal 2007. Ma, come per ogni nuovo membro, le condizioni previste dalla Convenzione di Schengen non entrano contemporaneamente in tutti i Paesi membri dell’UE, ma devono essere trattate Stato per Stato. In pillole: mentre per l’Italia le condizioni erano state trattate nel 2012, a partire dal 1° gennaio 2014 queste decadono anche nei rapporti con Germania, Austria, Belgio, Francia, Gran Bretagna, Lussemburgo, Malta e Olanda. Per spiegare ancora meglio la questione, ricorriamo ad un esempio: mentre fino al 31 dicembre 2013, i cittadini romeni che intendevano trasferirsi in Germania dovevano presentare un contratto di lavoro, a partire dal 1° gennaio 2014 potranno cercarlo direttamente sul posto. Si tratta di un evento storico, che secondo due studi tedeschi (fatti per la Germania, ma che possono valere anche per l’Italia), la definitiva apertura delle frontiere ai due Paesi porterà l’innesto di figure professionali altamente qualificate, come medici e ingegneri (per maggiori informazioni: http://www.iza.org/de/webcontent/index_html / http://doku.iab.de/aktuell/2013/aktueller_bericht_1305.pdf ). Insomma, la locomotiva europea da oggi potrà godere di maggiore carburante per ripartire. A ratificare Schengen mancano due Stati: Cipro e Croazia: il primo è membro dell’UE dal 1° maggio 2004, il secondo Paese è membro dal 1° luglio 2003. Ma entrambi ancora non hanno dato concretezza agli accordi. Cipro dovrà prima fare i conti con la crisi finanziaria, la Croazia probabilmente entrerà nel 2015.

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