COS’E’ IL MALPAESE… L’ITALIA SCRIVE.

foto copertina

Da circa 4 anni collaboro con il blog http://www.ilmalpaese.wordpress.com . Si tratta di uno spazio online ove persone con la passione della scrittura e della politica, provenienti da diverse parti d’Italia e aventi opinioni politiche tra loro diverse, esprimono le loro idee su politica, società, ambiente, lavoro e tanto altro. Nato nel 2010, il blog negli anni 2012 – 2013 ha raggiunto importanti traguardi: 10° su BlogBabel (principale classifica italiana di blog), attualmente 1947° su E-Buzzing (altra classifica di blog) e 190° nella categoria politica del medesimo sito. Non solo: circa 1 milione di visitatori, 3342 followers su Facebook (numero in costante crescita). Sono risultati notevoli, se si considera che l’unico dispendio fatto è stato di energie e tempo, senza toccare denaro. Per festeggiare questi primi traguardi, si è deciso di realizzare un e – book gratuito dal titolo Cos’è IlMalpaese? – Voci dell’Italia che (r)esiste. Si tratta di una raccolta dei migliori articoli scritti da ciascuno dei blogger del sito in questi anni, suddivisi in diverse categorie: economia, donne, diritti, cultura etc. Riguardo il sottoscritto, troverete un contributo al progetto di 7 articoli. Di questi, 5 riguardano razzismo, immigrazione, memoria ed Europa: Francia negrizzata; Ricordando la tragedia di Lampedusa: immaginate se… ; Il giorno del ricordo… vero; Si può uscire dall’euro? Istruzioni per l’uso; Il discorso che ha sconfitto per sempre il razzismo. Altri 2 hanno invece un carattere prettamente più «provinciale», nel senso che riguardano vicissitudini del territorio pontino. In poche parole: la provincia di Latina. Si tratta di: Damasco 2 (il caso Fondi) e Mamma GoodYear, post volti a non far cadere nell’oblio quanto accaduto in questi ultimi anni e sperare che tali vicende non si ripetano nel futuro.

A seguire trovate l’e-book. Nella speranza che il contenuto sia di vostro interesse: buona lettura!

 

Precedente La «Caporetto» grillina Successivo ELEZIONI EUROPEE 2014: CORI E GIULIANELLO SI SVEGLIANO «DEMOCRATICHE»