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Posts Tagged ‘Integrazione’


16 maggio 2015: cittadini italiani in marcia a difesa dei loro diritti

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 BOLOGNA, 16 MAGGIO 2015

 

Si, sono rom e sinti, perchè anche loro sono cittadini italiani. Non lo sapevate? Bene, ora lo sapete.

COMMISSIONE EUROPEA E IMMIGRATI: UN BREVE SULLE QUOTE

on 13 maggio 2015 in DIRITTI Commenti disabilitati su COMMISSIONE EUROPEA E IMMIGRATI: UN BREVE SULLE QUOTE

mare nostrumLa Commissione Europea ha approvato il progetto per la redistribuzione degli immigrati, mediante un sistema di quote. L’Europa accoglierà 20mila persone (il 9,94% spetteranno all’Italia) mentre, riguardo il collocamento degli immigrati già arrivati in Europa, al nostro Paese spetterà l’11,84%.
Un grande passo in avanti, purtroppo rovinato da una forte spaccatura riguardo tale tematica: Gran Bretagna, Slovacchia e Repubblica Ceca hanno risposto con un deciso NO. Sinceramente, non mi preoccupo di ciò: il processo di costruzione degli Stati Uniti d’Europa è lungo, va realizzato mattone dopo mattone. Non si può pretendere che Paesi che, per secoli si sono fatti la guerra tra loro, nel giro di meno di un secolo accettino facilmente determinate politiche (ovviamente, non mi riferisco solo a UK, Repubblica Ceca e Slovacchia, ma a tutta l’area dell’UE). Oggi è stato messo un mattone importante, andiamo avanti su questa strada, le future generazioni ce ne saranno grate.

Non importa se sei nero e bianco, ispanico, asiatico o nativo-americano,

giovane o vecchio, ricco o povero, abile o disabile,

omosessuale o eterosessuale, negli Stati Uniti ce la puoi fare,

se solo hai voglia di provarci”

(Barack Obama)

CONSULTA:

 

  • 15 novembre 1938: Integrazione e coordinamento in testo unico delle norme già emanate per la difesa della razza nella scuola italiana > decreto con effetto retroattivo, vieta agli ebrei di essere impiegati nelle scuole ove siano presenti alunni italiani. Gli ebrei non possono far parte di Istituti d’Arte, Accademie etc. E’ consentita l’iscrizione alle scuole di alunni di razza ebraica solo se professano «la religione cattolica nelle scuole elementari e medie dipendenti dalle Autorità ecclesiastiche ». Il decreto vieta l’adozione di libri di testo di matrice ebraica. Inoltre: «Per i fanciulli di razza ebraica sono istituite, a spese dello Stato, speciali sezioni di scuola elementare nelle località in cui il numero di essi non sia inferiore a dieci. Le comunità israelitiche possono aprire, con l’autorizzazione del Ministro per l’educazione nazionale, scuole elementari con effetti legali per fanciulli di razza ebraica, e mantenere quelle all’uopo esistenti. Per gli scrutini e per gli esami nelle dette scuole il Regio provveditore agli studi nomina un commissario. Nelle scuole elementari di cui al presente articolo il personale potrà essere di razza ebraica; i programmi di studio saranno quelli stessi stabiliti per le scuole frequentate da alunni italiani, eccettuato l’insegnamento della religione cattolica; i libri di testo saranno quelli di Stato, con opportuni adattamenti, approvati dal Ministro per l’educazione nazionale, dovendo la spesa per tali adattamenti gravare sulle comunità israelitiche » (Art.5); «Scuole d’istruzione media per alunni di razza ebraica potranno essere istituiti dalle comunità israelitiche o da persone di razza ebraica. Dovranno all’uopo osservarsi le disposizioni relative all’istituzione di scuole private. Alle scuole stesse potrà essere concesso il beneficio del valore legale degli studi e degli esami à sensi dell’art.15 del R. decreto-legge 3 giugno 1938-XVI n.928, quando abbiano ottenuto di far parte in qualità di associate dell’Ente nazionale per l’insegnamento medio: in tal caso i programmi di studio saranno quelli stessi stabiliti per le scuole corrispondenti frequentate da alunni italiani, eccettuati gli insegnamenti della religione e della cultura militare. Nelle scuole d’istruzione media di cui al presente articolo il personale potrà essere di razza ebraica e potranno essere adottati libri di testo di autori di razza ebraica» (Art.6); «Per l’insegnamento nelle scuole elementari e medie per alunni di razza ebraica saranno preferiti gli insegnanti dispensati dal servizio a cui dal Ministro per l’interno siano state riconosciute le benemerenze individuali o famigliari previste dalle disposizioni generali per la difesa della razza italiana. Ai fini del presente articolo sono equiparati al personale insegnante i presidi e direttori delle scuole pubbliche e private e il personale di vigilanza nelle scuole elementari» (Art.9);
  • 17 novembre 1938: Regio Decreto per la difesa della razza italiana > il cittadino italiano di razza ariana non può contrarre matrimonio con persona di altra razza; chi intende contrarre matrimonio con persona straniera dovrà attendere il via libera da parte del Ministero degli Interni. Art.8: « Agli effetti di legge: a) È di razza ebraica colui che è nato da genitori entrambi di razza ebraica, anche se appartenga a religione diversa da quella ebraica; b) È considerato di razza ebraica colui che è nato da genitori di cui uno di razza ebraica e l’altro di nazionalità straniera; c) È considerato di razza ebraica colui che è nato da madre di razza ebraica qualora sia ignoto il padre; d) È considerato di razza ebraica colui che, pur essendo nato da genitori di nazionalità italiana, di cui uno solo di razza ebraica, appartenga alla religione ebraica, o sia, comunque, iscritto ad una comunità israelitica, ovvero abbia fatto, in qualsiasi altro modo, manifestazioni di ebraismo. Non è considerato di razza ebraica colui che è nato da genitori di nazionalità italiana, di cui uno solo di razza ebraica, che, alla data del 1°Ottobre 1938-XVI, apparteneva a religioni diversa da quella ebraica ». Art.10: «I cittadini italiani di razza ebraica non possono: a) prestare servizio militare in pace e in guerra; b) esercitare l’ufficio di tutore o curatore di minori o di incapaci non appartenenti alla razza ebraica c) essere proprietari o gestori, a qualsiasi titolo, di aziende dichiarate interessanti la difesa della Nazione, ai sensi e con le norme dell’Art. 1 del Regio decreto-legge 18 Novembre 1929-VIII, n. 2488, e di aziende di qualunque natura che impieghino cento o più persone, né avere di dette aziende la direzione né assumervi comunque, l’ufficio di amministrazione o di sindaco; d) essere proprietari di terreni che, in complesso, abbiano un estimo superiore a lire cinquemila; e) essere proprietari di fabbricati urbani che, in complesso, abbiano un imponibile superiore a lire ventimila. Per i fabbricati per i quali non esista l’imponibile, esso sarà stabilito sulla base degli accertamenti eseguiti ai fini dell’applicazione dell’imposta straordinaria sulla proprietà immobiliare di cui al Regio decreto-legge 5 Ottobre 1936-XIV, n. 1743. Con decreto Reale, su proposta del Ministro per le Finanze, di concerto coi Ministri per l’Interno, per la Grazia e Giustizia, per le Corporazioni e per gli scambi e valute, saranno emanate le norme per l’attuazione delle disposizioni di cui alle lettere c), d), e) ».Il Decreto non termina qui: «Il genitore di razza ebraica può essere privato della patria potestà sui figli che appartengono a religione diversa da quella ebraica, qualora risulti che egli impartisca ad essi una educazione non corrispondente ai loro principi religiosi o ai fini nazionali » (Art.11); è fatto divieto agli ebrei di avere cittadini italiani di razza ariana alle proprie dipendenze; gli ebrei non possono essere dipendenti di enti pubblici e del PNF; «Le concessioni di cittadinanza italiana comunque fatte ad ebrei stranieri posteriormente al 1° Gennaio 1919 si intendono ad ogni effetto revocate» (Art.23 etc.).

Fine Parte 3


8 APRILE 2015: GIORNATA INTERNAZIONALE DEI ROM E DEI SINTI.

Lo sapete che:

1) Rom e Sinti sono la più grande minoranza europea (oltre 12 milioni di persone)?

2) non hanno Patria e non hanno mai fatto una guerra per rivendicarne una?

3) in Italia sono oltre 150mila, di cui la metà e più hanno cittadinanza italiana?

4) durante il nazismo, oltre 500mila tra Rom e Sinti furono sterminati?

ROM e SINTI si suddividono in tante sottocategorie: intellettuali, operai, delinquenti, studenti etc. Insomma, come gli ITALIANI: ci sono italiani intellettuali, italiani studenti, italiani delinquenti…

Per questo discriminare è un atteggiamento da idioti, perché in questo Pianeta apparteniamo tutti ad un unico genere: quello umano.

PARLANO DI ME, DI NOI… “COS’E’ IL MALPAESE? VOCI DELL’ITALIA CHE (R)ESISTE”

on 28 agosto 2014 in ANGELO CIOETA, ATTUALITA', GIOVENTU', IL MALPAESE, SOCIETA' Commenti disabilitati su PARLANO DI ME, DI NOI… “COS’E’ IL MALPAESE? VOCI DELL’ITALIA CHE (R)ESISTE”

ARTICOLO SU LAZIONAUTA    ARTICOLO SU CORRIERE DI LATINA   ARTICOLO SU ONIRIKA EDIZIONI ARTICOLO SU LA VOCE

 

DOVE SCARICARE GRATUITAMENTE L’E – BOOK

Dopo neanche 3 mesi dalla pubblicazione, l’e-book “Cos’è il Malpaese? Voci dell’Italia che (r)esiste” ha generato risultati al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Stando ai dati dell’editore (http://www.youcanprint.it ), l’opera è stata scaricata (dato aggiornato al 10 agosto 2014) 135 volte dai vari stores ove è possibile reperirla. Un risultato clamoroso, frutto del lavoro di 4 anni di vita del blog http://www.ilmalpaese.wordpress.com e che, parzialmente, è stato raccolto nell’ e-book. Non solo: è frutto della pubblicità online generata mediante il blog ed il passaparola. Insomma, in pillole: un grande risultato a costo 0. Certo, l’opera è scaricabile gratuitamente. Ciò però non significa che sia più facile “vendere”. “Cos’è Il Malpaese? Voci dell’Italia che (r)esiste” è una goccia in un oceano di opere digitali vendute a costo 0. Di queste, solo una piccola percentuale riesce ad ottenere una discreta visibilità: la nostra, fortunatamente, c’è riuscita.

Dunque, 135 volte grazie a chi ha deciso di scaricare l’e-book, a chi ci ha fatto pubblicità, a chi avrà intenzione di leggere queste 168 pagine in futuro.

Parlando per la mia (piccolissima) parte di contributo:

  • 135 significa che ora la vicenda della GoodYear di Cisterna è conoscibile più facilmente oltre i confini della Provincia di Latina e del Lazio;
  • 135 significa che ora la vicenda “Damasco 2, il caso Fondi” ha una cassa di risonanza che comincia a coinvolgere la penisola, nella speranza che resti un fatto isolato;
  • 135 significa cominciare a dare un calcio all’antipolitica e al razzismo (articoli su euro, Lampedusa e Cecile Kyenge);
  • 135 significa tanto, tantissimo…

Grazie Cecile!

on 1 marzo 2014 in ATTUALITA', SOCIETA' Commenti disabilitati su Grazie Cecile!

 

Pur trattandosi di un governo contraddittorio, ove le politiche di centrosinistra dovevano per forza di cose mescolarsi con quelle di centrodestra, la squadra ministeriale capitanata per un anno da Enrico Letta aveva introdotto un elemento di innovazione che aveva permesso al nostro Paese di affrontare (finalmente) la questione dell’integrazione e del razzismo. Ci vuole poco, partendo da queste parole, per arrivare al tema centrale del discorso: il Ministero dell’Integrazione di Cecile Kyenge. Originaria della Repubblica Democratica del Congo, laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università Cattolica di Roma e specializzatasi in Oculistica all’Università di Modena, giurando di rispettare la Costituzione Italiana diventava la prima persona (e di colore) ad assumere il debuttante dicastero dell’Integrazione. Improvvisamente, forse anche un po’ a sorpresa, la politica leghista, dei razzisti e dei “non sono razzista ma…” dovette scontrarsi di petto con questa nuova
realtà. Immigrazione, clandestinità e tante altre tematiche inerenti tale ambito diventavano di primo piano nella vita degli italiani mentre, fino al giorno prima, le azioni concrete portate avanti da organizzazioni non governative, da enti locali, dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, sotto la Presidenza del Consiglio), pur lodevolissime, restavano inferiori (senza offesa per
chi le promuove) alle tante, tantissime parole spese nell’immaginario collettivo. La ministra aveva un arduo compito: far comprendere ai cittadini che gli «status» di immigrato, di straniero o persona clandestina non sono sinonimi di delinquenza, criminalità e sottrazione del lavoro agli italiani. Il difficile percorso era iniziato e la ministra, convegno dopo convegno, raccoglieva vittorie su vittorie: il lancio di banane, la definizione di «orango tango» alla sua persona (è doverosa una precisazione: gli orango tango sono animali di colore arancione, la ministra – purtroppo per i deficienti – è di pelle nera), i link condivisi sui social network che gli attribuivano frasi prive di fondamento (es.: la Kyenge, secondo taluni, aveva dichiarato di voler abbattere il Colosseo) etc.
erano offese pesanti che però nascondevano il fatto che il nervo era stato finalmente toccato. Un po’ come successe con le bombe mafiose, che fecero comprendere la difficoltà di Cosa Nostra nel difendere il suo potere (scusate se oso tanto). E poi, finalmente, le timide statistiche favorevoli all’Integrazione cominciavano ad avere una luce sempre più grande e forte: gli immigrati costa(va)no allo Stato italiano 11,9 miliardi l’anno ma ne rendevano 13 (1, 4 miliardi di euro nelle casse dello Stato grazie a loro!), i luoghi comuni cominciavano a cadere uno dopo l’altro( la clandestinità non era più vista solo come reato, ma una situazione temporanea – nella stragrande maggioranza dei casi – da regolarizzare il prima possibile…). E poi, i risultati che non sono arrivati, ma che comunque (sono sicuro), la Kyenge avrebbe prodotto prima o poi: lo Ius Soli, l’essere italiani per nascita indipendentemente dalla cittadinanza dei propri genitori; mettere una pietra tombale sulla Bossi – Fini, perchè non si può imporre all’immigrato di lavorare per ottenere un permesso di soggiorno in un periodo in cui il desiderio di lavorare è comune a milioni e milioni di disoccupati, perchè è inammissibile trattare il clandestino come reo (oggi, il reato è ridimensionato a illecito amministrativo). E, sicuramente, tanto altro. La decisione dell’attuale Presidente del Consiglio Matteo Renzi di non confermare tale dicastero, rischia insomma di riportare un po’
nell’oblio le varie questioni spolverate in questo ultimo anno di politica italiana. Ovviamente, spero che la mia sia una paura infondata.
Intanto, grazie di tutto Cecile!